Scene da La Bohème di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa
Testo e Drammaturgia Vincenzo De Vivo
Musica di Giacomo Puccini rielaborata da Saverio Santoni e Matteo Sarcinelli
Nuova commissione

Rodolfo Xiaosen Su
Mimì Martina Malavolti (Accademia AMO)
Marcello Takeshi Sawachi (Accademia AMO)
Musetta Misaki Takahashi (Accademia AMO)
Schaunard Stefano Marchisio
Colline Omar Cepparolli
Alcindoro Lorenzo Medicina

La Nonna Elena Ferrari
Il Nipote Ivan Geymonat

Direttore Ernesto Colombo
Regia Alberto Jona

Scene e costumi Gisella Bigi e Ignazio Buscemi in collaborazione con Liceo Artistico Musicale e Coreutico Felice Casorati
Luci Ivan Pastrovicchio

Orchestra Antonio Vivaldi

Produzione Fondazione Teatro Carlo Coccia di Novara in collaborazione con Sawakami Opera Foundation

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La Bohéme in una stanza si propone di avvicinare il pubblico giovane alla grande tradizione operistica, proponendola da una prospettiva inconsueta grazie a una messinscena che intreccia racconto e musica, e porta l'opera nel tempo presente. La scelta di Bohéme è parsa naturale perché il capolavoro pucciniano narra di giovani studenti innamorati e spensierati che incontrano tragicamente la vita. Da queste premesse ha preso il via il progetto del Teatro Coccia, che ha coinvolto me e Vincenzo De Vivo.

L'idea drammaturgica parte da uno spunto reale e autobiografico: una nonna che, poco più che ragazza, ha conosciuto la prima interprete di Mimì, la protagonista femminile di Bohéme, e racconta l'opera al nipotino. Ricordi, aneddoti, musica, trama, personaggi reali e letterari vanno a ricostruire il mosaico dell'opera e della sua epoca. Il salotto della casa di campagna, dove la nonna narra, si trasforma nel palcoscenico di Bohéme. Si rompe così idealmente la quarta parete e La Bohéme abita uno spazio quotidiano, i personaggi dell'opera entrano e agiscono all'interno di un mondo “reale” trasformandolo in un mondo immaginifico. I personaggi interagiscono con i narratori e i narratori a loro volta entrano nell'opera: realtà e finzione si intersecano.

L'opera è stata ridotta e rimodellata preservando i momenti più importanti e carichi di emozione, che si intrecciano al racconto della nonna che funge da filo rosso della vicenda.

Quanto all'impianto scenografico, la scena è immaginata come uno spaccato di un salotto di casa di campagna, in parte reale e in parte trompe-l'oeil, in cui porte e finestre aprendosi creano spazi diversi: in questo modo il salotto diventa ora la soffitta, ora il Café Momus del quartiere latino ora, facendo girare la stanza su se stessa, il paesaggio innevato della Barriera d'Enfer.

Alberto Jona
di Vincenzo De Vivo

Tutto nasce da una vecchia radio. La portano nel salotto della vecchia casa di campagna nonna e nipote, scendendo dalla soffitta.

La collegano alla corrente elettrica. Funziona. Il nipote cerca tra i canali. Dalla vecchia scatola magica esce, all’improvviso, un’intera orchestra. Si sentono le voci di due uomini che cantano. “È la Bohème” dice la nonna al nipote.

E gli racconta la storia: i quattro amici che vivono a Parigi in una fredda soffitta, l’amore che sboccia tra Rodolfo e Mimì, l’amore che rinasce tra Marcello e Musetta. Quell’opera la nonna l’ha ascoltata tante volte alla radio, nelle serate in famiglia. L’ha vista a teatro, accompagnata dai genitori. Da bambina ha persino conosciuto la Signorina Cesira Ferrani, la prima interprete di Mimì, ed ha saputo da lei tante storie sul Maestro Puccini – che arrivava in calesse a Sordevolo per ripassare l‘opera con la sua protagonista – sul Maestro Toscanini - che era stato il primo direttore – dei poeti Illica e Giacosa – che hanno scritto il libretto.

Attraverso il racconto della nonna, il nipote entra nell’opera. Davanti a lui appare Parigi dai vetri delle finestre della soffitta affacciata sui boulevard. Si aprono per lui le strade del Quartiere Latino la notte della vigilia di Natale e i cancelli della Barriera d’Enfer in una gelida mattinata d’inverno. compie: Mimì torna per l’ultima volta nella soffitta per morire tra le braccia di Rodolfo. La commozione unisce nonna e nipote, seduti accanto alla radio, quando la musica finisce.
di Saverio Santoni e Matteo Sarcinelli

Entrare in contatto con la partitura di Bohème significa andare a scoprire, nel dettaglio, le numerosissime soluzioni orchestrali che rendono quest’opera un capolavoro. Ogni sonorità (che sia dovuta a ragioni drammatiche o che semplicemente suggerisca un particolare “clima” musicale voluto da Puccini) ci comunica con un’efficacia e una chiarezza sorprendenti. Poter smontare una partitura di questo calibro e rimodellarla in una versione “in miniatura” è stata per noi un’occasione di apprendimento senza pari.

Il nostro obiettivo è rimasto perciò quello di mantenere il più possibile i colori originali: siamo stati felici di poter utilizzare un ensemble di dimensioni contenute ma comunque ricco e variegato, tanto da permetterci di riprodurre gran parte degli effetti cui Puccini stesso ricorre.

Siamo grati alla Fondazione Sawakami e al Teatro Coccia non solo per aver dato origine al progetto, ma anche per aver seguito con costanza tutte le fasi del nostro lavoro.
La carriera di direttore d’orchestra di Ernesto Colombo inizia stabilmente a partire dal 2020 con una produzione di Elisir d’Amore di G. Donizetti al Teatro Tirinnanzi di Legnano alla guida dell’Orchestra Antonio Vivaldi, nella quale attualmente ricopre il ruolo di Direttore principale.  La sua presenza sul podio della “Vivaldi”  si alterna con quella del M.o Lorenzo Passerini,  Direttore Artistico e Musicale e di altri direttori ospiti nell’ambito delle Stagioni concertistiche al Teatro Sociale di Sondrio, eseguendo repertori che spaziano dal Barocco al contemporaneo (molte, in questo contesto, le prime esecuzioni assolute), oltre al repertorio operistico e al grande repertorio sinfonico romantico.  Ha diretto  La cenerentola di Rossini, La traviata di Giuseppe Verdi  L’elisir d’amore di Donizetti, In campo sinfonico-corale  ha concertato e diretto recentemente la Messa da Requiem  di Verdi, il Magnificat di Bach e il Te Deum di Bruckner, il Gloria di Vivaldi. Nel corso degli ultimi anni ha diretto inoltre l’Orchestra dell'Istituzione Sinfonica Abruzzese, l'Orchestra Sinfonica di Sanremo, la National Chamber Orchestra of Armenia, l'Orchestra di Matera e della Basilicata;  collabora inoltre stabilmente come direttore ospite dell’Orchestra Milano Classica.  Assistente del M.o Lorenzo Passerini, ha partecipato alle produzioni verdiane di Macbeth al Savonlinna Opera(Finlandia) e La forza del destino alla Bilbao Opera (Spagna) e, prossimamente, di Manon Lescaut di Puccini (Parigi, Théâtre des Champs Elisées). Intensa anche la sua presenza sul podio dell’Orchestra Antonio Vivaldi in diversi concerti nelle province di Sondrio, Lecco, Milano, Varese, Como. Recentemente, ha diretto al Teatro Coccia di Novara la prima esecuzione assoluta di Facciamone un Dramma dei compositori Sarcinelli, Piombo, Santoni, nello stesso anno l'opera contemporanea in atto unico Il Brutto Anatroccolo di Salvatore Passantino, una serie di Concerti Sinfonici nelle chiese liguri con l’Orchestra Sinfonica di Sanremo e Dvořák (Sinfonia dal Nuovo Mondo) presso l’Auditorium dell’Università Statale di Milano, a capo della UNI.MI, Orchestra  fondata all’interno dell’Ateneo milanese nell’anno 2000. Nel febbraio 2026 ha diretto al Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano la nuova opera lirica commissionata per le Olimpiadi Milano Cortina 2026 “I giochi di Orobea” del compositore Andrea Portera.
Regista, musicista e musicologo, ha avuto una formazione eclettica dal teatro danza al canto, dalla musicologia alla recitazione. Ha iniziato giovanissimo il suo percorso di formazione teatrale con la danza contemporanea e il teatro-danza, studiando in Italia, Gran Bretagna e Francia. Si è poi dedicato al canto studiando con Gabriella Ravazzi e poi Anne English Santucci, perfezionandosi nel repertorio cameristico con Dalton Baldwin, Gerard Souzay e Erik Werba, Ha cantato in Italia, Francia, Spagna, Svizzera, Gran Bretagna, Romania, Stati Uniti e Sud America. Ha fondato con Corallina De Maria e Jenaro Meléndrez Chas la Compagnia Controluce Teatro d’Ombre, con cui ha curato le messinscene di tutti gli spettacoli presentati nei maggiori festival e stagioni teatrali in Europa, Asia, Nord Africa e America, collaborando con nomi del mondo dello spettacolo e della musica come Kate Bush, Vinicio Capossela, Mario Brunello, Jordi Savall, Kenneth Weiss, Fabio Biondi, Davide Livermore e molti altri. Dal 2013 ha iniziato a dedicarsi alla regia d'opera, firmando regie e messinscene di opere di Handel, Purcell, Monteverdi, Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi e Puccini in Germania, Svizzera, Spagna e Italia, oltre a prime assolute di opere contemporanee di Marco Podda, Federico Gon, José Maria Sanchez Verdù, Bruno Moretti, Adriano Guanieri e molti altri. Ha lavorato al Teatro Coccia di Novara, Teatro Verdi di Trieste, Spazio Musica/Teatro Mancinelli di Orvieto, Semana de Musica Religiosa di Cuenca in Spagna, Niederbayern Landestheater di Passau, Landshut, Straubing in Germania, Novecento Musica di Lugano in Svizzera ecc. Con Controluce ha firmato messinscene per il Teatro Regio di Torino (Diario di Anna Frank nel 2022 e 2024, Pierino e il Lupo di Prokof'ev 2026), Teatro alla Scala di Milano (I racconti di Hoffmann di Offenbach nel 2023), Teatro Stabile degli Abruzzi, Teatro Stabile di Torino, Turin Baroque Music Festival, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Carlo Felice di Genova, Accademia di Spagna a Roma ecc. Ha collaborato con direttori d'orchestra come Christopher Franklin, Robert King, Marco Alibrando, Jacopo Brusa, Vittorio Parisi, Aram Khacheh. Alberto Jona ha firmato con Luisa Castellani progetti registico/didattici tra Barocco e Musica Contemporanea per il Conservatorio della Svizzera Italiana a Lugano. Laureato in Estetica Musicale presso l’Università di Torino, ha pubblicato saggi e studi sul teatro mozartiano e il teatro d'opera del primo Novecento. Insegna Storia del Teatro Musicale e Drammaturgia presso il Conservatorio Giorgio Ghedini di Cuneo, e Fondamenti della Comunicazione Musicale presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ha fondato con Alessandro Baricco la Scuola Holden a Torino ed è Direttore Artistico di Incanti Rassegna Internazionale di Teatro di Figura di Torino.
Nato a Jesi nel 1990, ha studiato organo e composizione presso i conservatori di Pesaro e di Roma. Ha frequentato masterclass di composizione con Ivan Fedele, Daniele Bravi, Salvatore Sciarrino, Wim Henderickx, Stefano Taglietti. Attivo come compositore, organista e pianista, ha inoltre collaborato a pubblicazioni musicali e didattiche presso vari editori. E' risultato vincitore del I premio del Concorso Internazionale di Composizione “A. Dvorak” di Praga negli anni 2013 e 2014. Nel 2015, una sua composizione e una trascrizione sono stati commissionati ed eseguiti dall'Orchestra Filarmonica Marchigiana. Nel 2016 una sua suite per orchestra, commissionata dall'Istituto Italiano di Cultura egiziano, è stata eseguita al Teatro dell'Opera de Il Cairo, nell'ambito dei festeggiamenti per il raddoppio del Canale di Suez. Nel 2018 una sua rielaborazione da Scarlatti, per trio, è stata commissionata ed eseguita nell'ambito del XVIII Festival Pergolesi Spontini di Jesi. Ha composto, nel 2024, le musiche per l'app “A whale's journey” del Museo Archelogico di Matera. Collabora, in ruoli tecnici, a produzioni operistiche della Fondazione Pergolesi Spontini e del Rossini Opera Festival. Suoi lavori sono stati eseguiti dall'Orchestra Vivaldi, dal violoncellista Michele Marco Rossi, trasmessi nel programma “Clocks and clouds” (di RadiostART) e pubblicati dalle case editrici Da Vinci e Bergmann.
Matteo Sarcinelli (San Daniele del Friuli, 1999) è compositore e pianista, diplomato con lode in Triennio e Biennio di Composizione presso il Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto sotto la guida dei M° Nicola Straffelini e Matteo Franceschini. Ha frequentato l’Accademia di alto perfezionamento in composizione per il teatro musicale presso il Teatro Coccia di Novara. Attualmente frequenta il Triennio di Direzione d’Orchestra a Vicenza sotto la guida del M°Giancarlo Andretta, ed è in attività come compositore di teatro lirico e sperimentale. Ha partecipato negli anni parallelamente a diverse masterclass di Musica Contemporanea con personalità quali Georg Friedrich Haas, Gabbro Taglietti, Claudio Ambrosini, Giorgio Colombo Taccani, Ondrej Adàmek; e di Musica Applicata, con esperti del settore come Carlo Crivelli e Marco Biscarini. Sotto l’aspetto esecutivo, è inoltre parte in qualità di pianista e arrangiatore di diversi ensemble cameristici che spaziano stilisticamente dalla musica etnica e popolare, alla musica strumentale di repertorio tradizionale alla musica da film. La sua formazione, arricchita da masterclass di musica contemporanea e musica applicata (Biennale Musica, ILMAinverno, ecc.), gli consente di integrare nella didattica un approccio dinamico, interdisciplinare e attento al rapporto tra musica, immagine e teatro.
È un giovane tenore cinese nato a Jinjiang. Si è formato in canto lirico presso il Conservatorio di Wuhan, dove ha conseguito il diploma di I livello nel 2017, e successivamente al Conservatorio di Shanghai, ottenendo il diploma di II livello nel 2022. Ha debuttato nel 2021 allo Shangyin Opera House(Shanghai), in una produzione congiunta con il Teatro di Kiel e il Conservatorio di Shanghai, interpretando il ruolo del Visconte Gastone ne La Traviata di Giuseppe Verdi. Conclusi gli studi in Cina, si è trasferito a Milano per proseguire la propria formazione sotto la guida del Maestro Lorenzo Decaro. Nel 2024 e nel 2025 si è diplomato presso l’AMO – Accademia dei Mestieri dell’Opera del Teatro Coccia, dove ha studiato con Tiziana Fabbricini e Fabio Armiliato. Nelle stagioni 2024 e 2025 del Teatro Coccia di Novara ha preso parte a numerose produzioni, interpretando Yamadori in Madama Butterfly, Gherardo in Gianni Schicchi e La Benedizione, tenore solista nella Messa di Gloria di Giacomo Puccini, il ruolo principale di Odisseo nell’opera contemporanea Calipso e Odisseo, oltre a partecipare a Rinuncio – Omaggio a Giacomo Puccini e a Il brutto anatroccolo come Fratello 2 e Gatto (cover). Nella stagione 2025 ha interpretato Artù ne Il giovane Artù ed è stato cover del Principe in Biancaneve in tour. Parallelamente all’attività svolta al Teatro Coccia, Xiaosen Su ha intrapreso un’intensa attività artistica in ambito internazionale. Nel giugno 2024 ha debuttato nel ruolo di Goro in Madama Butterfly di Puccini al Sarzana Opera Festival, in una produzione che ha riscosso grande successo, rappresentata anche sul ponte di volo della portaerei G. Garibaldi nel porto militare di La Spezia. Nell’agosto 2024 ha debuttato Tamino ne Il flauto magico di Mozart presso la Berlin Opera Academy, mentre nel settembre dello stesso anno è tornato a interpretare Goro in Madama Butterfly al Pattihio Theatre di Limassol, a Cipro. Nel giugno 2025 ha partecipato al concerto Musica Maestro! presso la Casa Museo Luciano Pavarotti, insieme a Marcelo Álvarez e agli allievi dell’Accademia di Musica di Pinerolo. Si perfeziona regolarmente attraverso masterclass con Luciana D’Intino, Marcelo Álvarez, Gregory Kunde e Fiorenza Cedolins, proseguendo con impegno e continuità il proprio percorso artistico.
Nata a Cuneo il 26 dicembre 2001, ha iniziato lo studio del canto presso il liceo musicale “Ego Bianchi” di Cuneo diplomandosi nel giugno 2020 con la votazione di 100 e lode, lasciando come ultima esibizione, in occasione della Giornata della Memoria, la messa in scena dell’opera Brundibár di Hans Krasa, presso il Teatro Toselli di Cuneo, nel ruolo di protagonista. Durante il quinto anno di liceo inizia parallelamente il I anno Accademico presso il Conservatorio Statale di Musica “G. F Ghedini” di Cuneo in canto lirico, giungendo nel marzo 2023 alla Laurea Triennale con votazione di 110 e Lode, e nel luglio 2024 alla Laurea Magistrale con votazione di 110 e Lode con Menzione Accademica, seguita dal M. Fernanda Costa. Negli ultimi anni si è esibita come soprano solista nel Gloria RV 589 e nel Magnificat RV 610 di A. Vivaldi e lo Stabat Mater di G. B. Pergolesi presso le città di Cuneo e Savigliano, e nel gennaio 2024 ha cantato come soprano solista nel Requiem K626 di W. A. Mozart presso le città di Rivoli e Pianezza. Il 18 giugno 2023 si esibisce nel ruolo di Belinda nell’opera Dido&Enea di H. Purcell presso il Teatro Toselli, in collaborazione con il Coro dell’Accademia Maghini di Torino, diretta da Elena Camoletto, con la regia di Alberto Jona in e la Compagnia Controluce Teatro d’Ombre. Durante il bimestre aprile-maggio 2024 ha lavorato come Operatrice Didattica del Piemonte per l’Associazione Musicale EuropaInCanto per il progetto de La Traviata. Nell’ottobre 2024 debutta il ruolo di Pamina nel Flauto Magico di W. A. Mozart al Teatro Toselli di Cuneo per il Cuneo Classica Festival, con l’Orchestra Filarmonica del Piemonte, diretti da Paul-Emmanuel Thomas. Risulta Finalista per il ruolo di Zerlina al Concorso Internazionale Giancarlo Aliverta 2024 ed ottiene il Diploma di Merito come Finalista II del 16^ Concorso Internazionale Città di Brescia - Omaggio a Maria Callas 2024. Attualmente frequenta l’Accademia AMO della Fondazione Teatro Coccia di Novara con il M. Fabio Armiliato, debuttando sul palco del teatro novarese nella produzione Facciamone un dramma - Nozze con delitto nel ruolo di Leonie Koller, la sposa nel maggio 2025. Inoltre, presso lo stesso teatro, prende parte alla rassegna “Vite senza confine” nel ruolo di Artemisia Gentileschi, nell’omonima opera di Matteo Sarcinelli; esegue presso l’Auditorium Sant’Antonio di Morbegno ed il Teatro Nieri di Ponte a Moriano l’opera Il Brutto Anatroccolo di Salvatore Passantino, ed infine a dicembre 2025 interpreta Biancaneve nell’opera Biancaneve in tour di Lorenzo Sorgi, diretta dal M. Tommaso Ussardi con la regia di Daniele Piscopo. Tra gli allievi, viene selezionata per debuttare il ruolo di Annina ne La Traviata di G. Verdi presso il Teatro Coccia di Novara, diretta dal M. Alessandro Cadario con la regia di Giorgio Pasotti. Contemporaneamente, nel mese di febbraio 2025 debutta il ruolo di Berta ne Il Barbiere di Siviglia di G. Rossini presso il Teatro Incontro di Pinerolo, diretti dal M. Carissoni. Infine, selezionata al Norma Fantini Opera Contest, a luglio debutterà il ruolo di Musetta de La Bohème, sotto la direzione di Aldo Salvagno e regia di Alessio Pizzech.
È un baritono giapponese. Si è laureato in Canto presso la Tokyo College of Music e ha successivamente conseguito il diploma del Biennio di Canto con il massimo dei voti (110 e Lode) presso il Conservatorio Statale di Musica “Arrigo Boito” di Parma. Nel 2023 ha debuttato nel ruolo di Don Giovanni nell’opera Don Giovanni di W. A. Mozart nell’ambito del progetto Imparol’Opera del Teatro Regio di Parma. Nello stesso anno ha interpretato Marcello in La bohème di G. Puccini al Teatro Politeama di Prato. Nel 2024 ha partecipato al progetto Cantanti 4.0 promosso dalla Regione Emilia-Romagna e dal Teatro Comunale di Ferrara, perfezionandosi sotto la guida del Mº Leone Magiera. Nello stesso anno ha interpretato il ruolo di Sharpless in Madama Butterfly di G. Puccini a Santander, in Spagna. Nel 2025 è stato ammesso al Corso Mozartiano della Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna e ha interpretato Don Alfonso in Così fan tutte di W. A. Mozart al Teatro Comunale di San Giovanni in Persiceto. Nel 2026 è risultato vincitore della Borsa di studio “Gherardo Giorgis”. Attualmente è allievo dell’Accademia dei Mestieri dell’Opera del Teatro Coccia.
Soprano giapponese, Misaki Takahashi si è laureata presso la Tokyo University of the Arts e ha completato il corso di laurea magistrale (Dipartimento di Opera e Musica) con il massimo dei voti e riconoscimenti. Nel 2018 ha vinto il Primo Premio alla 35ª edizione del Toyama New Singers Competition. Nel 2017 ha debuttato nel ruolo principale di Susanna ne Le nozze di Figaro di Mozart presso la Sogakudo Concert Hall. Da allora ha interpretato ruoli in Don Pasquale, Die Zauberflöte, Così fan tutte, L’elisir d’amore, La Bohème, The Telephone e molti altri. Si è esibita come soprano solista in numerosi concerti sinfonico-corali in tutto il mondo, tra cui il Requiem di Fauré e di Mozart, il Messiah di Händel, la Cantata BWV 11 di Bach, la Missa solemnis in Do maggiore e i Vesperae solennes de Dominica di Mozart, la Nona Sinfonia di Beethoven, la Sinfonia n. 8 di Mahler, lo Stabat Mater di Rossini, la Nelson Mass di Haydn, la Messa in si bemolle maggiore D.324 (op. post. 141) di Schubert, i Carmina Burana di Orff e molte altre opere del repertorio sacro e sinfonico Nel 2018 si è esibita come soprano solista nel Requiem di Verdi e nella Messe solennelle de Sainte-Cécile di Gounod al XVII Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra, tenutosi in Vaticano (Basilica di San Pietro) e in Italia (Basilica di San Paolo fuori le mura). I concerti del festival sono stati trasmessi in diretta streaming in circa trentacinque Paesi, segnando l’inizio della sua rapida affermazione internazionale. Nel 2025 è stata soprano solista nel Requiem di Mozart al Palau de la Música Catalana di Barcellona, sito patrimonio mondiale dell’UNESCO. Negli ultimi anni, i quotidiani Toyama Shimbun e Kita Nippon Shimbun hanno elogiato le sue interpretazioni già nel 2010 e successivamente nel 2017, 2018, 2023, 2024 e 2025. Il Toyama Shimbun ha inoltre lodato il suo debutto italiano nel ruolo di Despina in Così fan tutte. Nel 2024 ha vinto il Primo Premio alla terza edizione del Concorso Lirico Internazionale TOF – Opera Singing Competition. Inoltre, ha superato l’audizione per l’opera Così fan tutte al Taranto Opera Festival in Italia, diventando la prima cantante giapponese selezionata per il ruolo di Despina. Misaki è riconosciuta come una delle cantanti più talentuose della sua generazione. Maestri quali Angelo Bertacchi, Eugenio Fogliati, Ugo Tarquini e Luca Gorla hanno ammirato la sua voce “eccellente e preziosa” e la sua musicalità.
Nato ad Alba, Stefano Marchisio ha iniziato gli studi di canto nella sua città natale presso l’Istituto Musicale “Ludovico Rocca”. Ha proseguito la formazione al Conservatorio “Antonio Vivaldi” di Alessandria e successivamente al Conservatorio “Niccolò Paganini” di Genova. Ha preso parte all’Accademia Rossini Opera Festival di Pesaro, all’Accademia di Alto Perfezionamento di Canto del Festival Puccini di Torre del Lago e al Laboratorio Toscano per la Lirica. È stato finalista in diversi concorsi di canto, tra cui lo “Spiros Argiris” di Sarzana e il Concorso “Giusy Devinu” di Cagliari. È ospite regolare di numerosi teatri d’opera italiani, tra cui il Teatro Petruzzelli di Bari, il Teatro Carlo Felice di Genova, il Macerata Opera Festival, il Teatro Filarmonico di Verona, il Teatro Massimo di Palermo, il Teatro Comunale di Bologna, il Festival Puccini di Torre del Lago, il Teatro Verdi di Trieste, il Teatro del Giglio di Lucca, il Teatro Verdi di Pisa, il Teatro Municipale di Piacenza e la Fondazione Teatro Coccia di Novara. Fra gli impegni delle ultime stagioni si segnalano Don Bartolo / Il barbiere di Siviglia al Teatro Petruzzelli di Bari e al Teatro Coccia di Novara; Il Soldato / Il piccolo Marat di Mascagni e Carmina burana al Teatro Goldoni di Livorno; i ruoli di Falke e Frank / Die Fledermaus, rispettivamente al Teatro Petruzzelli di Bari e al Teatro Verdi di Trieste; Belcore / L’elisir d’amore a Taranto con l’Orchestra della Magna Grecia; Schaunard / La bohème al Teatro Municipale di Piacenza e Marco / Gianni Schicchi alla Royal Philharmonic Hall di Liverpool. Ha inoltre partecipato al concerto Flórez & Friends al Wiener Musikverein di Vienna. Ha recentemente debuttato nel ruolo di Leporello / Don Giovanni al Teatro Pergolesi di Jesi e al Teatro Coccia di Novara.
Omar Cepparolli, basso fiorentino, si diploma al Conservatorio “Luigi Cherubini” sotto la guida di Gianni Fabbrini. Debutta nel 2017 al Maggio Musicale Fiorentino e intraprende una carriera che lo porta a collaborare con teatri quali Teatro Carlo Felice di Genova, Teatro del Giglio di Lucca, Teatro Petruzzelli di Bari, Festival della Valle d’Itria e Rossini Opera Festival. Ha interpretato, tra gli altri, Selim (Il turco in Italia), Don Basilio (Il barbiere di Siviglia), Don Prudenzio (Il viaggio a Reims), Dulcamara (L’elisir d’amore), Don Pasquale, Achior (La Betulia Liberata), Angelotti (Tosca) — ruolo ripreso nel 2025 nei teatri di Pisa, Livorno e Ravenna — e Blansac (La scala di seta). Ha collaborato con direttori quali Francesco Lanzillotta, Sesto Quatrini, Francesco Ivan Ciampa, Diego Fasolis, Henry Kennedy, Riccardo Bisatti, Gianpaolo Mazzoli, Francesco Erle e con Fabio Luisi alla Lezione d’opera del Festival della Valle d’Itria. Nel 2025 partecipa al Festival Puccini di Torre del Lago e debutta nella Trilogia verdiana, diretta da Francesco Lanzillotta e con la regia di Roberto Catalano, interpretando Monterone, Granville e il Vecchio Zingaro accanto a Francesco Meli e Luca Salsi. Si perfeziona con maestri quali Francesco Meli, Giacomo Prestia, Michele Pertusi, Leo Nucci, Ernesto Palacio, Juan Diego Flórez, Barbara Frittoli e Rosa Feola.
Lorenzo Medicina, nasce a Bucarest nel 1996, è un basso lirico italiano. Studia con il M° Riccardo Ristori ed è laureando in Canto Lirico presso il Conservatorio “Antonio Vivaldi” di Alessandria. Ha cantato come solista in ruoli operistici per RAI 5 nella produzione di Simone Boccanegra, trasmessa in diretta nazionale nel 2025, selezionato nell’ambito di un progetto artistico supervisionato dal baritono Roberto Servile. Si è esibito in numerosi teatri e festival, tra cui il Teatro dell’Opera Giocosa, il Teatro Ariston di Sanremo, il Teatro Pacini di Pescia, la Reggia di Colorno (Parma), il Teatro dell’Affratellamento di Firenze, Il Festival Operistico di Uzzano (Pistoia), il Festival Lirico di Rapallo, il Festival Lirico di Sarzana, il Teatro Govi, il Teatro Verdi e il Teatro di Bogliasco (Genova), nonché il Teatro di Campo Ligure. Ha lavorato con registi quali Pier Francesco Maestrini e Paolo Panizza. Nel corso della sua formazione ha affrontato anche il repertorio sacro e barocco, con musiche di Monteverdi, Händel, Mozart e Bach.
Elena Ferrari, nata a Novara, attrice e regista, diplomata presso la Scuola del Piccolo Teatro di Milano fondata da Giorgio Strehler, perfeziona la sua formazione con stage con la coreografa Carolin Carlson, con Bruce Meyers, Mamadoue Djoume e Marcello Magni (tutti attori di Peter Brook). Ha lavorato in teatro con Giorgio Strehler, Luca Ronconi, Franco Però, Ruggero Cappuccio, Riccardo Muti, Jacques Lassalle, Giulio Bosetti, Tonino Conte, Paolo Ferrari, Paolo Bonacelli. Ha preso parte ad una cinquantina di allestimenti interpretando Goldoni, Pirandello, Rostand, Lorca, Checov, Verga, Guareschi, Feydeau, Tabucchi, De Filippo, Fausto Paravidino e tanti altri. Per il cinema e la televisione ha lavorato con Robert Golden (Wec Production, Londra), Marco Bellocchio, Laura Porrino, Alberto Rondalli, Corbucci e Pipolo, Solenghi-Lopez, G. Squizzato, Mariano Lamberti. Ha co-scritto e co-prodotto gli spettacoli: “Cleopatra, Cesare e Antonio”, “Paloma” e “Sapere Tutto”. Dal 2013 dirige insieme e Mariano Arenella la compagnia teatrale Cabiria Teatro producendo gli spettacoli: “La dolce guerra”, “Be Happy!”, “Il giardino dei ciliegi”, “Romeo e Giulietta opera Ibrida”, “In macchina”, “Amleto principe dei palazzi”. Dal 2018 è direttrice artistica della rassegna estiva “Le notti di Cabiria”. Ha vinto i premi “Wanda Capodaglio” (Primo premio, Bologna, Teatro delle Celebrazioni, Giugno 2001), “Prova d’attore” (Terzo Premio, Torino, Teatro Gobetti, Dicembre 2001) e “Aquilegia Blu” come miglior attrice e miglior autrice con uno studio su “Antonio e Cleopatra”. Lavora dal 2004 come insegnante di recitazione sia all’interno della scuola pubblica che conducendo percorsi a cura di Cabiria Teatro. Dal 2013 insegna recitazione presso la Scuola professionale del Teatro Musicale con sede presso il Teatro Coccia di Novara.