Melodramma in tre atti
Libretto Francesco Maria Piave
dal dramma La dame aux camélias di Alexandre Dumas

Musica di G. Verdi

Prima rappresentazione: Venezia, Teatro La Fenice, 6 marzo 1853

Violetta Valéry Francesca Sassu (26, 28) / Alexandra Grigoras (27, 30)
Alfredo Germont Francesco Castoro (26, 28) / Carlo Raffaelli (27, 30)
Giorgio Germont Mario Cassi (26, 28) / Marcello Rosiello (27, 30)
Flora Bervoix Anna Malavasi (26, 28) / Mariateresa Federico* (27, 30)
Annina Martina Malavolti*
Gastone,visconte di Létorières Simone Fenotti
Il Barone Douphol Matteo Mollica
Il Marchese d’Obigny Ranyi Jiang
Dottor Grenvil Omar Cepparolli
Giuseppe Cherubino Boscolo
Un domestico di Flora Silvio Giorcelli
Un commissionario Luigi Cappelletti

Direttore Alessandro Cadario
Regia Giorgio Pasotti
Scene Italo Grassi
Visual designer Luca Attilii
Costumi Anna Biagiotti

Coreografie Giuliano De Luca
Light Designer Ivan Pastrovicchio

*Allievi Accademia AMO

Orchestra Antonio Vivaldi
Schola Cantorum San Gregorio Magno di Trecate
Maestro del Coro Alberto Sala

Produzione Fondazione Teatro Carlo Coccia di Novara

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La vita come l’arte, potrebbe sintetizzarsi in queste parole la nostra Traviata. La realtà come rappresentazione o la rappresentazione come realtà.
Il mondo dell’immaginario si unisce o si specchia in quello reale del pubblico, e questo ribadisce la forza estrema e l’impatto ancora potente e attuale del teatro.
L’impianto scenografico riporterà lo spettatore, come in una galleria di ricordi, all’avanzare del tempo, al tentativo dei protagonisti di svincolarsi dalla propria condizione sociale, alle contraddizioni dell’amore.
La vita come un’illusione, un sogno contraddetto dalla ragione ma un sogno può essere anche un nuovo inizio, un risveglio.
In un continuo dialogare, l’arte di un certo espressionismo austriaco, ci suggerisce come l’amore sia espressione di un naturale sentire, di una natura che irrompe nella vita di Violetta e Alfredo, come un testimone silenzioso ma presente.
In un alternarsi di momenti pacati e drammatici, la spirale dell’opera verdiana ci porta a conoscere e riconoscere ciò che le atmosfere create da Egon Schiele ci suggeriscono dall’alto, incastonate in una scenografia che è più che una cornice di un quadro, diviene un quadro di vita. Ho cercato di lavorare per sottrazione facendo parlare l’opera, mettendomi al servizio di un testo musicale già ampiamente potente, di un autore che ho seguito ma un passo indietro, facendomi accompagnare da professionisti che hanno da subito compreso lo spirito con il quale sono solito lavorare. Uno spirito di complicità e semplicità.
Ho preferito far parlare l’opera, la musica, gli artisti. Far parlare Parigi, che di tutto il detto, rimane l’ispiratrice assoluta, città che porta in dote atmosfere, luoghi, sensazioni, colori che diventano, anzi sono, palcoscenico assoluto e perfetto del racconto, capace di fonderci in un insieme col pubblico, sospesi continuamente tra sogno e realtà.
Giorgio Pasotti
Questa scenografia per La Traviata di Giuseppe Verdi, ideata da Italo Grassi per il Teatro Coccia di Novara con la regia di Giorgio Pasotti, propone un impianto visivo unitario e fortemente simbolico. La struttura architettonica monumentale fa da cornice ad ambientazioni visivamente distinte dove si suggerisce un mondo sontuoso, dorato ma illusorio. I costumi di Anna Biagiotti e le videoproiezioni di Luca Attili creano un’alternanza di realismo e astrazione, sottolineando i contrasti emotivi dell’opera. Il percorso scenico in questa produzione è un viaggio attraverso immagini contrastanti e potenti che riflettono i temi di amore, sacrificio e morte dell’opera. In un’idea di circolarità si inizia col funerale di Violetta in un ambiente irreale, con la sinfonia che sottolinea la solitudine e la sofferenza della protagonista. Man mano che la trama si sviluppa, l’ambientazione cambia, esplorando luoghi di lussuosa decadenza, rappresentati da sfondi ricchi di simboli visivi che ricordano l’opulenza della società in cui Violetta è intrappolata. Questo viaggio attraverso le immagini supporta le emozioni e i conflitti interiori dei personaggi, accompagnando lo spettatore in una riflessione visiva sulla tragedia che si svolge. Le proiezioni video, con il loro forte impatto simbolico, accentuano il contrasto tra il sogno e la realtà, tra l’illusione della felicità e la crudezza del destino.
Italo Grassi
Direttore d’orchestra eclettico nel repertorio e attento alla prassi esecutiva dei diversi stili, è Direttore ospite principale dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano dal 2016. Ha diretto nelle stagioni dei principali enti lirici e festival italiani ed internazionali, salendo sul podio di importanti orchestre tra cui l’Orchestra del Teatro Mariinsky, la Russian National Orchestra, l’Orchestra Filarmonica di Monte-Carlo, la Tatarstan National Symphony Orchestra, la Kraków Philharmonic Orchestra e le Orchestre del Teatro dell’Opera di Roma, dell’ Opéra Royal de Wallonie di Liegi, del Teatro Regio di Torino, del Teatro La Fenice di Venezia, del Teatro Comunale di Bologna, del Teatro Carlo Felice di Genova, del Teatro Massimo di Palermo, del Teatro Petruzzelli di Bari, della Fondazione Arena di Verona. Debutta nel 2014 alla Società del Quartetto di Milano dirigendo nella Sala Verdi del Conservatorio i Carmina Burana di Orff. Nel 2015 viene invitato nelle stagioni del Maggio Musicale Fiorentino e del Teatro Petruzzelli, occasione in cui vengono apprezzate le sue qualità di interprete rossiniano: “Stabat Mater: con Cadario è un gran Rossini” titola la Gazzetta del Mezzogiorno. Il 2015 è anche l’anno del suo debutto al Teatro alla Scala di Milano alla guida della Sinfónica Juvenil de Caracas a cui segue nel 2016 il debutto in Cina con la City Chamber Orchestra di Hong Kong per la Grande Messa in do minore K.427 di Mozart. Nel 2017 è stato scelto per dirigere il concerto natalizio dall’Aula del Senato della Repubblica Italiana, in diretta RAI, e la stagione successiva ha debuttato al Teatro Mariinsky di San Pietroburgo e al Teatro Regio di Torino con i Quattro pezzi sacri di Verdi, affermandosi come sensibile concertatore del repertorio sinfonico-corale. Nel 2019 ha debuttato Norma di Bellini al Croatian National Theatre di Rijeka, La Cenerentola di Rossini e Lo schiaccianoci di Tchaikovsky al Teatro Massimo di Palermo. Ha inoltre diretto nella stagione della Fondazione Arena di Verona la Missa pro defunctis di Cimarosa. La stagione 2020-21 ha segnato il debutto al ROF con Il Viaggio a Reims e il ritorno al Teatro Carlo Felice con L’Elisir d’amore di Donizetti e una nuova produzione di Trouble in Tahiti di Bernstein in dittico con La Serva Padrona di Pergolesi. Nella stagione 2021-22 viene invitato alla Royal Opera House di Muscat e al Festival della Valle d’Itria, dirigendo la prima assoluta di Opera Italiana di Campogrande; è tornato inoltre al Teatro Regio di Torino e al Teatro Massimo di Palermo per la prima assoluta dell’opera L’eredità dei giusti di Tutino, per il Requiem per le vittime della mafia e ha diretto Don Giovanni di Mozart nel circuito lirico toscano. Nel 2022-23 è tornato al Teatro Filarmonico alla guida dell’orchestra della Fondazione Arena di Verona per un programma Bach/Stravinsky e ha debuttato al Teatro dell’Opera di Roma per il Festival di Caracalla con Cinderella di Prokofiev. Tra i programmi di rilevo della scorsa stagione ha diretto la prima assoluta dell’opera Jeanne Dark di Fabio Vacchi all’86° Festival del Maggio Musicale Fiorentino, riscuotendo grandi apprezzamenti dalla critica e ha debuttato, con il Messiah di Handel, sul podio della Krakow Philarmonic Orchestra. Di recente ha diretto nei cartelloni del Rossini Opera Festival, del Festival MiTo, del Teatro Petruzzelli, del Teatro Massimo di Palermo, della Royal Opera House di Muscat, del Teatro Bellini di Catania, dell’Opéra Royal de Wallonie di Liegi (Giselle) e dell’Opera di Roma (Il Pipistrello). Ha inoltre debuttato con la Filarmonica di Zagabria e con l’orchestra dell’Accademia della Scala. Tra i prossimi appuntamenti è previsto il ritorno al Festival di Caracalla con una nuova produzione del Don Giovanni di Mozart, alla Fondazione Arena di Verona per Le Villi di Puccini, oltre ai debutti all’Opéra de Marseille con Il Barbiere di Siviglia e al Teatro Coccia di Novara con La Traviata. Inoltre è atteso nuovamente sul podio della Filarmonica di Zagabria e per la prima volta su quello dell’Orchestra della Svizzera Italiana e dell’ Orchestra Sinfonica Siciliana. Oltre al repertorio classico rivolge la sua attenzione alla musica contemporanea che interpreta con particolare dedizione, vista la sua duplice natura di direttore e compositore. Le sue composizioni sono state presentate in prima assoluta al Lincoln Center di New York, al Teatro dell’Opera di Darmstadt, al Teatro Dal Verme di Milano e al National Concert Hall di Taipei. Ha diretto numerose prime assolute di autori come Antonioni, Bettinelli, Campogrande, D’Amico, Fedele, Galante, Tutino, Vacchi. Alessandro Cadario si diploma in direzione d’orchestra con il massimo dei voti al Conservatorio G. Verdi di Milano, perfezionandosi con due diplomi di merito presso l’Accademia Musicale Chigiana di Siena. Ha inoltre conseguito il diploma di violino, in direzione di coro e in composizione. È appassionato di astrofisica e fisica quantistica.
Giorgio Pasotti nasce a Bergamo il 22 giugno 1973. La sua vita artistica è segnata fin da giovanissimo da una curiosità profonda e da una passione per la scoperta, che lo porta, ancora adolescente, in Cina per studiare il Wushu, arte marziale che pratica con dedizione. Dopo un primo viaggio nel 1987, torna nel Paese del Dragone nel 1992, restandovi due anni: un’esperienza che non solo lo forma umanamente, ma che segna anche il suo esordio sul set cinematografico, come protagonista di due pellicole d’azione. Al suo rientro in Italia, Pasotti si afferma rapidamente come uno degli attori più interessanti della sua generazione. Nel 1998 debutta nel cinema d’autore con I piccoli maestri di Daniele Luchetti e Ecco fatto, opera prima di Gabriele Muccino. È proprio il sodalizio con Muccino a segnare i suoi primi anni di carriera, culminando nel successo de L'ultimo bacio, film corale che contribuisce a ridefinire il cinema italiano dei primi anni 2000. Parallelamente, si fa conoscere al grande pubblico televisivo grazie al ruolo dell’ispettore Paolo Libero nella serie di culto Distretto di Polizia, che gli regala una vasta popolarità. Da quel momento, Giorgio Pasotti attraversa con disinvoltura cinema, televisione e teatro, spinto da un'inesauribile voglia di sperimentare. Al cinema lavora con registi del calibro di Paolo Sorrentino (La grande bellezza), Mario Monicelli (Le rose del deserto), Carlo Vanzina (Sapore di te), Eugenio Cappuccio (Volevo solo dormirle addosso) e Davide Ferrario (Dopo mezzanotte), ruolo per cui ottiene numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Flaiano. Firma inoltre soggetti e sceneggiature, e nel 2015 debutta alla regia con Io, Arlecchino, seguito nel 2020 da Abbi fede, film di cui è anche sceneggiatore. In teatro, Giorgio affronta i grandi classici e testi contemporanei con la stessa passione che lo guida sul set: da Shakespeare a Pirandello, da Kafka a Lepage, portando in scena personaggi sfaccettati e profondamente umani, sempre in dialogo con il pubblico. La televisione lo vede protagonista di importanti produzioni come Anita Garibaldi, Non avere paura - Un'amicizia con Papa Wojtyla, La compagnia del Cigno, Mina Settembre e Lea - Un nuovo giorno. Nel 2020 viene nominato direttore del Teatro Stabile d’Abruzzo, ruolo che accoglie come naturale evoluzione del suo percorso artistico, con il desiderio di promuovere la cultura teatrale e aprire nuovi orizzonti per il pubblico. Accanto alla carriera di attore, regista e autore (ha pubblicato il romanzo Dentro un mondo nuovo per Mondadori), Giorgio Pasotti porta avanti un personale viaggio artistico e umano, costruito nel segno della curiosità, della ricerca e del continuo mettersi in gioco.
Nata a Sassari, si diploma con il massimo dei voti nel conservatorio della sua città. Partecipa a master con Raina Kabaivanska e Renato Bruson, perfezionandosi in seguito sotto la guida di Natale de Carolis e Barbara Frittoli. Nel 2005 vince il concorso internazionale “A. Belli” del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, iniziando una carriera internazionale che la porta a calcare le scene dei Teatri più importanti come il Teatro alla Scala, Festival di Salisburgo, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro regio di Torino, Norske Opera di Oslo, Teatro La Monnaie di Bruxelles, Teatro Petruzzelli di Bari, Festival di Edimburgo, Teatro dell'Opera di Roma, Teatro La Fenice di Venezia, Hungarian State Opera di Budapest, NCPA di Pechino, New National Theatre di Tokyo, Teatro Municipal di Santiago del Cile, Arena di Verona. È stata diretta da importanti direttori quali Muti, Chailly, Allemandi, Ciampa, Inbal, Callegari, Guingall, Latham Konig, Steinberg, Noseda, Morandi, Rizzi Briglioni, Perez Sierra, Ranzani, solo percitarne alcuni. Ha lavorato con registi di fama internazionale come Hugo de Ana, Robert Carsen, Pieluigi Pizzi, Stefano Poda, Paul Curran, Giancarlo del Monaco, La fura dels Baus, Micha van Hoecke, Luca Ronconi, Pier' Alli, Federico Tiezzi. Del suo vasto repertorio ricordiamo i ruoli di Norma interpretata all'Arena di Verona, Norske opera di Oslo, al teatro Baluarte di Pamplona e al teatro Campoamor di Oviedo, Violetta che ha cantato al Teatro La Fenice di Venezia, al teatro Petruzzelli di Bari, Liù nella Turandot a Bologna e Bari, la Contessa delle Nozze di Figaro al Teatro Filarmonico di Verona e al NCPA di Pechino, Mimì della Bohème al Teatro Regio di Torino, al Petruzzelli di Bari al Festival di Edimburgo, al Teatro lirico di Cagliari. Ha inciso La donna del lago di Rossini per Operarara, i DVD del trittico di Puccini al Teatro alla Scala per RAITRADE, di Oberto conte di San Bonifacio di Verdi per il Festival Verdi del Teatro Regio di Parma per UNITEL, la Donna Serpente di Casella al Teatro Regio di Torino per la NAXOS. Recentemente ha cantato all'Opera Royal de Wallonie di Liegi il Requiem di Verdi sotto la direzione di Gianpaolo Bisanti.
Nata in Romania nel 1992, ha studiato al Conservatorio L. Cherubini di Firenze, dove attualmente è iscritta al biennio del corso di Laurea Specialistica in Canto. Nel 2015 debutta il ruolo di Contessa ne Le nozze di Figaro all’Auditorium di Tenerife e l’anno successivo è di nuovo Contessa al Teatro Comunale di Bologna. Vincitrice di numerosi concorsi, quali il Concorso Internazionale Ferruccio Tagliavini, il Concorso per giovani voci liriche Flaviano Labò e il Concorso AsLiCo, ha partecipato alle Masterclass con Mariella Devia, Stefania Bonfadelli e Mirella Freni. Fra gli impegni recenti e futuri, Simon Boccanegra a Piacenza ed il suo debutto al Teatro Verdi di Trieste come Tatjana in Evgeny Onegin, Madama Cortese in Il viaggio a Reims e Liù in Turandot a Tenerife e in una nuova produzione al Massimo di Palermo, Mimì ne La bohème al Petruzzelli di Bari ed al Colòn di Buenos Aires, La Traviata nel Circuito Toscano e ancora Mimì con l’Orchestra Haydn a Bolzano e a Trento. Sarà di nuovo Violetta al Coccia di Novara e al Goldoni di Livorno.
Francesco Castoro ha iniziato giovanissimo gli studi di canto e si è diplomato con lode al Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari sotto la guida di Domenico Colaianni. Si è perfezionato all’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti” a Martina Franca in collaborazione con il Festival della Valle d’Itria (2013-2014). Ha vinto numerosi concorsi di canto, fra cui il Concorso Internazionale “Ottavio Ziino” di Roma. Inoltre si è diplomato all'Accademia di Perfezionamento per Cantanti Lirici del Teatro alla Scala (2015-2017), dove ha preso parte alle produzioni di La bohème, Falstaff (direttore Zubin Mehta), Die Zauberflöte, La fanciulla del West (direttore Riccardo Chailly) e La cena delle beffe. Ha già avuto modo di cantare in alcuni importanti teatri e festival italiani e non solo, fra cui il Teatro alla Scala, Bayerische Staatsoper di Monaco, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Verdi di Trieste, Teatro Municipale di Piacenza, Arena di Verona, Ópera de Tenerife, Teatro Petruzzelli di Bari, Teatro Nazionale di Praga, Festival della Valle D’Itrialavorando con alcuni fra i più prestigiosi direttori sulla scena mondiale, come Roland Böer, Riccardo Chailly, Adam Fischer, Fabio Luisi, Zubin Mehta, Evelino Pidò, Stefano Ranzani, e con registi di primo piano, quali Gianni Amelio, Robert Carsen, Damiano Michieletto, Leo Muscato, Ferzan Ozpetek, Peter Stein, Alessandro Talevi, Federico Tiezzi. Tra i ruoli da protagonista già debuttati, ricordiamo Alfredo ne La traviata, Edgardo in Lucia di Lammermoor, Rodolfo ne La bohème, Nemorino ne L’elisir d’amore, Gennaro in Lucrezia Borgia, Ernesto in Don Pasquale, Tebaldo in I Capuleti e i Montecchi, Monostatos in Die Zauberflöte, Pedrillo in Die Entführung aus dem Serail, Bortolo in Crispino e la Comare dei fratelli Ricci, Carletto nel Don Checco di De Giosa, Giambarone in Don Trastullo di Jommelli, Camille de Rossillon ne La vedova allegra, Salvini in Bellini’s Adelson e Salvini, il Conte Libenskof in Il viaggio a Reims, Gennaro in Lucrezia Borgia. Ha al suo attivo anche diverse esibizioni in recital e concerti, tra cui il concerto inaugurale della stagione operistica 2013 all’Arena di Verona; la tournée europea verdiana con l’Orchestra Nazionale dei Conservatori diretta da Antonino Fogliani; concerto per l'inaugurazione della via della seta a Xi’an in Cina nel 2014; Pulcinella di Stravinskij al Teatro alla Scala diretto da Ottavio Dantone nel 2016. Fra gli impegni recenti, La bohème e La traviata all’Auditorium Nacional di Madrid, Gianni Schicchi al Teatro Comunale di Bologna, Roméo et Juliette all’Opera Nazionale Estone di Tallin, La vedova allegra al Teatro Verdi di Salerno, La bohème al Teatro Nazionale di Praga, a Varsavia ed a Bologna, Lucrezia Borgia (Gennaro) alla Bayerische Staatsoper di Monaco; La traviata al Teatro San Carlo di Napoli, Madama Butterfly (Pinkerton) al Teatro Verdi di Trieste.
Carlo Raffaelli è un tenore Italo-scozzese nato a Edimburgo nel 1992. Inizia i suoi studi teatrali e di recitazione con la Maestra Jennifer Norton (New York Film Academy) e frequenta la scuola di cinema “Immagina”. Successivamente frequenta il Conservatorio di Musica “Luigi Cherubini” e nel 2020 frequenta la Masterclass del tenore Francesco Meli. Prosegue i suoi studi con il Maestro Vittorio Terranova nel 2021. Nel Luglio del 2021 vince il premio “Iva Pacetti” durante “Nuove Voci per la Prato Lirica.” Nel Dicembre del 2021 vince il premio “Giuseppe Taddei, miglior interpretazione” durante il concorso “Concorso Lirico Internazionale Città di Genova - Premio Giuseppe Taddei” Sempre nel Dicembre del 2021 entra a far parte dell'Accademia di alto perfezionamento per cantanti lirici al “Teatro Comunale Pavarotti-Freni” di Modena. Al termine dell’accademia viene impegnato in concerti all’estero e in particolare nel concerto “Modena per Luciano” per le celebrazioni di Luciano Pavarotti. Nel Marzo 2022 è finalista nel prestigioso concorso lirico di Spoleto (Concorso comunità europea 2022 per giovani cantanti lirici) , risultando vincitore idoneo. Vince il “Premio SIAA foundation” durante il concorso “CLIP” di Portofino a Luglio del 2022. Debutta al Teatro lirico sperimentale di Spoleto nell’Agosto 2022, nel ruolo di “Don José” ne “La tragédie de Carmen”, ed “Alfredo” ne “La traviata” in Sicilia. Nel Gennaio di 2023 vince il “Premio Straordinario OperWerkstatt” durante il concorso “Viñas” a Barcellona. Durante il festival Puccini 2023, è impegnato come cover di Rodolfo ne La bohème e Pinkerton ne Madama Butterfly. La collaborazione continua con diversi concerti sia a livello nazionale che internazionale. Nell’agosto 2024 debutta come Rodolfo ne La Bohème a Montreal come tenore ospite del festival Puccini.
Mario Cassi ha fatto il suo debutto operistico nel 2001 nell'ambito di "Voci in Musica", interpretando Guglielmo (Così Fan Tutte) e Signor Lupo (Pollicino di Henze) diretti da Claire Gibault e diretti da Daniele Abbado. Ha vinto diversi prestigiosi concorsi internazionali: “Toti Dal Monte” nel 2002; “Viotti” nel 2002 (Premio Speciale “Cesare Bardelli”); Placido Domingo Operalia nel 2003 (Premio Zarzuela) e Spiros Argiris nel 2004 (2° Premio). Si è inoltre laureato in Economia presso l'Università di Firenze. È stato nominato Cavaliere della Repubblica per Meriti Artistici dal Presidente della Repubblica Mattarella 2017. Mario Cassi ha collaborato con direttori d'orchestra quali Riccardo Muti, Daniel Oren, Michele Mariotti, Andris Nelson, Nicholas Carter, Adam Fisher, Omer Wellber, Paolo Carignani, Daniele Rustioni, Giovanni Antonini, Corrado Rovaris, Bruno Campanella, Patrick Fournillier, Donato Renzetti, Christophe Rousset, Daniel Harding, Tugan Sokhiev, Rinaldo Alessandrini, Marco Armiliato, Stefano Montanari e registi come Pier Luigi Pizzi, Stefano Vizioli, Stefano Mazzonis di Palafera, Micha van Hoecke, Irina Brook, Daniele Abbado, Antonio Calenda, David McVicar, Carlos Saura , Davide Livermore, Micha Makeieff, Hugo De Ana, Yannis Kokkos e Damiano Michieletto. Il suo repertorio operistico spazia da Mozart alla musica contemporanea, con particolare attenzione alle opere del Belcanto italiano. Nel corso della sua carriera ha partecipato a diverse prime assolute, tra cui: Palermo e Corona di Luca Lombardi all'Accademia Filarmonica di Roma nel 2001; Veiano (musica di Matteo D'Amico e testo di Sandro Cappelletto) al Todi Arte Festival; Romeo e Giulietta di Marchetti al Festival della Valle d'Itria di Martina Franca; L'Ape Musicale prodotto da Attilio Cremonesi a Jesi e La Grande-Duchesse de Gérolstein (Barone Grog) al Teatro La Fenice di Venezia. Mario Cassi è un ospite ricorrente in molti dei teatri e festival più prestigiosi d’Europa. Tra le sue collaborazioni di successo: Hansel und Gretel (Padre) al Teatro dell'Opera di Roma; L'Enfant et les sortilèges (Horloge Comtoise e Le Chat) di Ravel al Théâtre du Châtelet di Parigi; Don Pasquale (Dottor Malatesta) a Ravenna, produzione pubblicata in DVD e portata in tournée a Mosca, Liegi, Colonia e Parigi sotto la direzione di Riccardo Muti, è stato Malatesta anche a Vienna (Musikverein e Staatsoper), San Pietroburgo, Roma, Verona, Bari e Napoli; La Cenerentola (Dandini) a Treviso, Pisa, Lucca, Livorno e Valencia; Così Fan Tutte a Trieste, Lucca, Milano (al Piccolo Teatro), Losanna e anche a Bari e Cagliari; Il Signor Bruschino (Bruschino Padre) e La Cambiale di Matrimonio al Festival Galuppi di Venezia; La Grotta di Trofonio (Plistene) di Salieri diretta da Christophe Rousset a Losanna, produzione registrata con Les Talens Lyriques per l'etichetta Ambroisie (2005); Faust (Valentin) al Ravenna Festival sotto la direzione di Patrick Fournillier ea Valencia; Il Turco in Italia (Prosdocimo) a Torino e a Roma; Giulio Cesare (Achilla) di Händel messo in scena da Irina Brook al Théâtre des Champs-Elysées di Parigi; L'Italiana in Algeri a Bologna e Pesaro (Rossini Opera Festival); Il Barbiere di Siviglia (Figaro) a Pesaro, Liegi, Valencia, Madrid, Buenos Aires, Firenze, Barcellona, Tel Aviv, Verona e Roma; Il Califfo di Bagdad (Cadi) con Les Talens Lyriques e Christophe Rousset a Granada, Madrid e Barcellona; Maria Stuarda (Lord Guglielmo Cecil) a Macerata e Liegi; Un Ballo in Maschera (Silvano) a Firenze; Il Matrimonio Segreto (Conte Robinson) a Liegi; La Favorita di Bergamo; Il Matrimonio Inaspettato a Ravenna e Piacenza e Iphigenie en Aulide a Roma; La Calisto (Mercurio) a Parigi. Tra i suoi impegni recenti vale la pena citare: Le nozze di Figaro, L'Italiana in Algeri, La Bohème, Die Zauberfloete, La Favorite, La Traviata, Don Giovanni (ruolo del titolo) a Liegi; I Pagliacci (Silvio), La Bohème e Rigoletto al Teatro alla Scala di Milano; I Due Figaro a Ravenna, Madrid e Salisburgo diretti da Riccardo Muti; L'Elisir d'Amore (Belcore) all'Opéra de Paris, a Monaco, Vienna, Palermo, Napoli e Firenze; Il Barbiere di Siviglia a Valencia, Madrid, Firenze, Buenos Aires, Barcellona, Tel Aviv e Napoli; Pagliacci a Tolosa e Dresda; La Vedova Allegra a Torino; Il Viaggio a Reims ad Amsterdam (direttore Stefano Montanari, regia Damiano Michieletto); Madama Butterfly al Teatro Petruzzelli di Bari; Carmina Burana a Parma, Piacenza e Modena e all'Arena di Verona; Lucia di Lammermoor (Lord Enrico Asthon) a Piacenza e Parma; Le Nozze di Figaro (Figaro) a Vienna (Wiener Staatsoper). Più recentemente il signor Cassi ha interpretato nuovamente il ruolo di Malatesta per Don Pasquale a Düsseldorf; inoltre ha cantato Il Barbiere di Siviglia a Trieste e Montecarlo; Lucia di Lammermoor a Tel Aviv e Cagliari; Così fan tutte a Dresda; L'Elisir d'Amore a Tblisi, Firenze e Vienna; La Bohème a Napoli; Don Giovanni (ruolo del titolo) a Colonia; Le Nozze di Figaro (Conte d'Almaviva) a Liegi e Dresda; Il Barbiere di Siviglia nel ruolo di Figaro all'Arena di Verona, al Teatro Regio di Parma e a Pechino; Il Trovatore (Conte di Luna) e Il Matrimonio Segreto, I Puritani, Madama Butterfly a Liegi; La Traviata ad Arezzo; Carmina Burana e Aida all'Arena di Verona e Madama Butterfly al Teatro Filarmonico; La Bohème a Tokio, L'Amore delle tre melarance al San Carlo di Napoli; Le Nozze di Figaro a Xi'an; Il Barbiere di Siviglia a Klagenfurt e Wiesbaden, I Puritani a Minorca, I Pagliacci all'Arena di Verona, Adriana Lecouvreur e Le nozze di Figaro a Liege; Il Trovatore a Hong Kong; Il trittico a Palma di Maiorca, La Bohème a Salerno, Macerata e Israele, Pagliacci al Teatro Comunale di Bologna.
Nato a Bari, Italia, ha iniziato i suoi studi con Pietro e Lucia Naviglio e Barbara Rinero. Ha debuttato operistico al Teatro Petruzzelli di Bari, come Morales (Carmen) e Dottor Malatesta (Don Pasquale). Da allora è apparso come Sharpless (Madame Butterfly) al Teatro Lirico Cagliari, al Teatro Petruzzelli, al Teatro del Giglio di Lucca, al Teatro Goldoni di Livorno, al Teatro La Fenice di Venezia e al Teatro Sociale di Rovigo; come Figaro (Il Barbiere di Siviglia) al Vonnas Opera Festival di Lione, al Teatro di Ravenna, al Teatro Verdi di Trieste e al Teatro Petruzzelli; nel ruolo di Belcore (L'Elisir d'Amore) al Teatro La Fenice di Venezia e alla Royal Opera House Muscat; Lord Enrico Ashton (Lucia di Lammermoor) al Teatro Bellini di Catania; Marco (Gianni Schicchi) al Teatro Regio di Parma; Marcello (La Bohème) ed Escamillo (Carmen) al Teatro Comunale di Bologna, al Teatro Verdi di Trieste ea Udine; Silvio (Pagliacci) al Teatro Goldoni di Livorno, Parma e al Teatro Petruzzelli; Giorgio Germont (La Traviata) alla Fenice, Teatro Valli Reggio Emilia, Teatro Pavarotti di Modena, Teatro Sociale di Como, Teatro Donizetti di Bergamo, Teatro Ponchielli di Cremona e Teatro Grande di Brescia. Ha anche cantato Morales (Carmen) e Ping (Turandot) all'Arena di Verona; Zurga (Les Pêcheurs de Perles) al Teatro Verdi Trieste; Conte Gil (Il Segreto di Susanna) al Teatro San Carlo di Napoli; il ruolo del protagonista (Gianni Schicchi) al Teatro del Giglio di Lucca e al Teatro Alighieri di Ravenna. Fu anche Rigoletto al Teatro Maruccino di Chieti. I suoi impegni futuri includono Lescaut (Manon Lescaut di Puccini) al Teatro del Giglio di Lucca, Teatro Alighieri di Ravenna e Teatro Pavarotti di Modena, e Giorgio Germont (La Traviata) al Teatro Comunale di Bologna.
Nota interprete di Carmen, debutta il ruolo a Fano nel 2009 e lo rappresenta nei più importanti teatri del mondo: Olanda, Bologna diretta da Mariotti, Lubecca, Palma di Maiorca, Riga, Masada diretta da Oren e Genova. Interpreta Azucena (Il trovatore) a Palermo, a Bologna, al Ravenna Festival e alla Royal Opera House Muscat in Oman. Per i 150 anni dell’Unità d’Italia interpreta Fenena (Nabucco) all’Opera di Roma diretta dal M° R.Muti, al Regio di Parma, alla Bayerische Staatsoper e all’Arena di Verona. Nel 2012 viene diretta dal M° R.Muti per il concerto al Senato della Repubblica, per il Macbeth all’Opera di Roma e al Festival di Salisburgo. Nel 2013, ancora diretta dal M° R.Muti, esegue la Messa in si minore di Bach a Chicago, la Missa defunctorum di Paisiello al Festival di Salisburgo e i Concerti “Le Vie dell’Amicizia” del Ravenna Festival. Nel 2015 è Meg (Falstaff) nei teatri italiani e Maddalena (Rigoletto) a Bologna, all’ Arena di Verona, alla Fenice, all’Opera di Roma, a Firenze e Napoli; Suzuki (Madama Butterfly) a Bologna, all’Arena di Verona e alle Terme di Caracalla. Tra gli impegni recenti: La traviata, Andrea Chénier e Cavalleria rusticana all’Opera di Roma; Falstaff a Savonlinna; Madama Butterfly a Palermo; Nabucco a Firenze; Nabucco, Rigoletto e Madama Butterfly all’Arena di Verona; Aida e Cavalleria rusticana al Ravenna Festival; Otello a Baden-Baden, Berlino ed Atene; Rigoletto alla Scala, Cavalleria Rusticana al Teatro La Fenice di Venezia; Madama Butterfly al Teatro Coccia di Novara, Otello al Teatro La Fenice di Venezia Prossimi impegni: Norma al Teatro Bellini di Catania e La Traviata al Teatro Coccia di Novara.
Mariateresa Federico, mezzosoprano Il mezzosoprano Mariateresa Federico nasce a Capua, in provincia di Caserta, nel 1996. Intraprende il suo percorso musicale con lo studio del pianoforte, laureandosi in seguito in canto lirico presso il Conservatorio di Musica "San Pietro a Majella" di Napoli nel 2018 con il massimo dei voti e la lode. Si perfeziona con Maestri come Stefano Giannini, Michele D’Elia, Massimiliano Bullo, Bernadette Manca di Nissa, Barbara Frittoli ed Eva Mei. Riceve apprezzamenti dalle giurie di vari concorsi, in particolare ha vinto il Primo Premio al Concorso Internazionale Napolinova (2017), il Secondo Premio al Concorso Internazionale Leopoldo Mugnone - Belvedere di San Leucio (2016) ed il Terzo Premio nella categoria Young Prizes al Concorso Internazionale Vano Visioli (2023). Nel 2024 e nel 2025 frequenta come cantante solista l'Accademia di perfezionamento AMO presso il Teatro Coccia di Novara, dove debutta in diverse opere contemporanee (Cefalo e Procri, D. Sebartoli - E. Abbatessa nel 2024; Omaggio a Giacomo Puccini, L. Poggi - M. Sarcinelli - D. Sebartoli - E. Abbatessa nel 2024; Il Giovane Artù, D. Sebartoli - I. Montanari nel 2025); nel ruolo de La Ciesca nel Gianni Schicchi di G. Puccini nel 2024 con replica al Teatro Alfieri di Asti, ed il ruolo di Flora Bervoix ne La Traviata di G. Verdi per la stagione d'opera 2025. Fra i concerti tenuti ricordiamo "Domenica in musica" del Teatro Comunale di Bologna presso la Sala dei Cento del Palazzo della Cassa di risparmio di Bologna, con una selezione dal Così fan tutte di W. A. Mozart per il ruolo di Dorabella. Inoltre "Sinestesie d’Opera" con estratti dall'Aida di G. Verdi presso il Piccolo Coccia di Novara nel 2024, il Recital "Sì dolce 'l tormento - Claudio Monteverdi" preso Palazzo Zevallos-Stigliano di Napoli nel 2018 e l'esecuzione con ensembles d'archi dello Stabat Mater di G. B. Pergolesi al Teatro Garibaldi di S. Maria Capua Vetere nel 2014 e nel 2015. Frequenta dal mese di marzo 2025 la Scuola dell'Opera del Teatro Comunale di Bologna per il perfezionamento del repertorio mozartiano e per lo studio ed il debutto del ruolo di Dorabella nel Così fan tutte.
Nata a Cuneo il 26 dicembre 2001, ha iniziato lo studio del canto presso il liceo musicale “Ego Bianchi” di Cuneo diplomandosi nel giugno 2020 con la votazione di 100 e lode, lasciando come ultima esibizione, in occasione della Giornata della Memoria, la messa in scena dell’opera Brundibár di Hans Krasa, presso il Teatro Toselli di Cuneo, nel ruolo di protagonista. Durante il quinto anno di liceo inizia parallelamente il I anno Accademico presso il Conservatorio Statale di Musica “G. F Ghedini” di Cuneo in canto lirico, giungendo nel marzo 2023 alla Laurea Triennale con votazione di 110 e Lode, e nel luglio 2024 alla Laurea Magistrale con votazione di 110 e Lode con Menzione Accademica, seguita dal M. Fernanda Costa. Negli ultimi anni si è esibita come soprano solista nel Gloria RV 589 e nel Magnificat RV 610 di A. Vivaldi e lo Stabat Mater di G. B. Pergolesi presso le città di Cuneo e Savigliano, e nel gennaio 2024 ha cantato come soprano solista nel Requiem K626 di W. A. Mozart presso le città di Rivoli e Pianezza. Il 18 giugno 2023 si esibisce nel ruolo di Belinda nell’opera Dido&Enea di H. Purcell presso il Teatro Toselli, in collaborazione con il Coro dell’Accademia Maghini di Torino, diretta da Elena Camoletto, con la regia di Alberto Jona in e la Compagnia Controluce Teatro d’Ombre. Durante il bimestre aprile-maggio 2024 ha lavorato come Operatrice Didattica del Piemonte per l’Associazione Musicale EuropaInCanto per il progetto de La Traviata. Nell’ottobre 2024 debutta il ruolo di Pamina nel Flauto Magico di W. A. Mozart al Teatro Toselli di Cuneo per il Cuneo Classica Festival, con l’Orchestra Filarmonica del Piemonte, diretti da Paul-Emmanuel Thomas. Risulta Finalista per il ruolo di Zerlina al Concorso Internazionale Giancarlo Aliverta 2024 ed ottiene il Diploma di Merito come Finalista II del 16^ Concorso Internazionale Città di Brescia - Omaggio a Maria Callas 2024. Attualmente frequenta l’Accademia AMO della Fondazione Teatro Coccia di Novara con il M. Fabio Armiliato, debuttando sul palco del teatro novarese nella produzione Facciamone un dramma - Nozze con delitto nel ruolo di Leonie Koller, la sposa nel maggio 2025. Selezionata al Norma Fantini Opera Contest, a luglio debutterà il ruolo di Musetta de La Bohème, sotto la direzione di Aldo Salvagno e regia di Alessio Pizzech.
Diplomato col massimo dei voti presso il Conservatorio "A.Boito" di Parma nella classe di canto della M.Donatella Saccardi ha frequentato nel 2023 la Scuola dell'opera del Teatro Comunale di Bologna. Ha ricevuto riconoscimenti tra i quali il Premio "Paolo Silveri" alla 50°edizione del Concorso Toti dal Monte (TV) e il 2°premio al Concorso van Westerhout 2023, Premio miglior tenore al Concorso Internazionale T.Schipa di Lecce Nel 2022 esegue in prima assoluta la parte di Lorenzo dallo "Shylock", opera incompiuta di Aldo Finzi, presso il salone Maffeiano a Verona. Nel 2023 presso il Teatro Comunale di Bologna è Nemorino in una riduzione per le scuole dell’Elisir d’amore. Canta Alfredo nella Traviata al Teatro dell'opera di Karaganda in Kazakistan. Per Imparolopera presso il Teatro Regio di Parma è Don Ottavio nel Don Giovanni di Mozart. Canta alla Festa dell'opera 2023 per il Teatro Grande di Brescia, dove debutta ne "La scuola di guida" di Nino Rota. Sempre per il Teatro Grande è Rinuccio nel Gianni Schicchi di Puccini (Festa dell’Opera 2024) In Marzo 2024 debutta in Francia con il ruolo di Faust nell’opera omonima di C.Gounod presso la Fabrique Operà di Grenoble. Ha cantato il 30 Maggio 2024 presso il Teatro Pavarotti-Freni di Modena in occasione del concerto per i 90 anni di Leone Magiera È cover del ruolo di Tebaldo presso il Teatro Grande di Brescia nei Capuleti e Montecchi di V.Bellini Presso il Teatro Massimo di Palermo interpreta il ruolo di Don Chisciotte nell’intermezzo omonimo di Padre Martini
Matteo Mollica compie i suoi studi diplomandosi in Canto al Conservatorio e laureandosi in Statistica a Torino. Baritono affermatosi particolarmente nei ruoli buffi tra cui Dulcamara, Bartolo, Don Magnifico, Don Pasquale, risulta vincitore di importanti concorsi internazionali, su tutti il Concorso AsLiCo. Si esibisce in molti dei teatri più prestigiosi in Italia tra cui il Teatro Regio di Torino, il Teatro Comunale di Bologna, il Teatro Regio di Parma, il Teatro Donizetti di Bergamo, il Festival Puccini di Torre del Lago, e anche all’estero all'Auditorio de Tenerife e Opera and Ballet State Theatre di Tbilisi. Al Teatro Coccia di Novara ha cantato nei ruoli di Mill (La Cambiale di Matrimonio di G. Rossini), Fiorello (Il Barbiere di Siviglia, G. Rossini), Benoît e Alcindoro (La Bohème, G. Puccini).
Basso-baritono, nato nel 1990 a Haerbin (Cina), si diploma in canto presso il Conservatorio Centrale di Pechino. Successivamente si trasferisce in Italia, dove studia con il M° Bonaldo Giaiotti e prosegue la sua formazione presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano sotto la guida del M° Michele Porcelli, oltre a perfezionarsi con i Maestri Umberto Finazzi e Giovanni Botta del Conservatorio di Novara. Debutta interpretando il Capitano Vere nell’opera Billy Budd di Giorgio Ghedini. Nel 2018 è protagonista nel ruolo di Mustafà in L’Italiana in Algeri di Rossini per l’Opera Studio Internazionale “Silvio Varviso” del Ticino Musica Festival. Nel 2019 interpreta Leporello in Don Giovanni di Mozart al Teatro Carcano di Milano e Don Pasquale nell’omonima opera di Donizetti, ancora per il Ticino Musica Festival. Finalista al Concorso AsLiCo 2021 e al Concorso Lirico Internazionale “Mario Orlandoni”, nello stesso anno è Tobia Mill ne La Cambiale di Matrimonio al Teatro Grande di Brescia. Durante il Festival Ticino Musica 2021 debutta nel ruolo di Don Bartolo ne Il Barbiere di Siviglia, ripreso anche al Teatro di Catanzaro. Nel dicembre 2021 torna a interpretare Tobia Mill al Teatro Coccia di Novara. Nello stesso anno partecipa alla tournée italiana de La Cenerentola nel ruolo di Don Magnifico per il progetto Opera Domani di AsLiCo e del Teatro Sociale di Como. Nel 2022 debutta come Don Alfonso in Così fan tutte di Mozart al Varese Estense Festival e come Malatesta in Don Pasquale per l’Accademia AMO del Teatro Coccia di Novara. Nel 2023 è Fernando nella zarzuela La zia di Carlo e torna a interpretare Malatesta in Don Pasquale per il Festival Sequenda in Lussemburgo. Sempre nel 2023 è protagonista come Sampietro nell’opera contemporanea Cavilli, Tarabotto ne L’inganno felice e Schaunard in La Bohème, tutte produzioni del Teatro Coccia di Novara. Vincitore del Primo Premio al Concorso Lirico Internazionale “Gaetano Donizetti” del Festival Casta Diva 2023, nel 2024 si esibisce come baritono solista nella Messa di Gloria di Puccini e in Veni Sancte Spiritus di Davide Tammaro, all’interno del Concerto Sacro prodotto dal Teatro Coccia di Novara. Nello stesso anno interpreta nuovamente Malatesta (Don Pasquale) e Don Bartolo (Il Barbiere di Siviglia) per Sequenda Opera, oltre ai ruoli di Maestro Spinelloccio e Ser Amantio Nicolao in Gianni Schicchi di Puccini al Teatro Coccia. È vincitore del Terzo Premio al 16° Concorso Internazionale di Canto Lirico ArteinCanto “Luciano Di Pasquale” e finalista al 4° Concorso Lirico Internazionale “Marmo all’Opera”.
Nato a Firenze nel 1992, il basso-baritono Omar Cepparolli si diploma presso il Conservatorio Luigi Cherubini nella città natale prima al Triennio di Canto Lirico (2019), e successivamente al Biennio di Specializzazione (2021) sotto la guida del Maestro Gianni Fabbrini. Durante i suoi percorsi di studio ha debuttato in diversi primi e secondi ruoli: nel 2014 interpreta Fiorello de “Il Barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini presso il ridotto del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino; nel gennaio 2015 interpreta Masetto del “Don Giovanni” di Wolfgang Amadeus Mozart presso il Teatro dell'Accademia Liszt di Budapest. Continua nel 2017 calcando nuovamente il palcoscenico del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino ed esibendosi come il poeta Cesare Salzapariglia nell'opera buffa “Le convenienze ed inconvenienze teatrali” di Gaetano Donizetti. Nel maggio 2019 interpreta Leporello nella riduzione del “Don Giovanni” di Wolfgang Amadeus Mozart presso il Foyer del Teatro del Maggio Fiorentino; nell'agosto dello stesso anno partecipa al Festival di “Vicenza in Lirica” vestendo i panni del personaggio di Giannino nell'opera “La Diavolessa” di Baldassarre Galuppi presso il Teatro Olimpico di Vicenza, con la regia di Bepi Morassi e la direzione di Francesco Erle. Nel 2022 entra a far parte dell'Accademia di Alto Perfezionamento per Cantanti Lirici del Teatro Carlo Felice di Genova, sotto la direzione artistica di Francesco Meli. Nel giugno dello stesso anno debutta il ruolo del protagonista Selim de “Il Turco in Italia” di Gioachino Rossini presso il Teatro Carlo Felice con la direzione del Maestro Sesto Quatrini e la regia di Italo Nunziata. La sua formazione conta Maestri di grande fama quali Francesco Meli, Giacomo Prestia, Roberto De Candia, Michele Pertusi, Vittorio Terranova, Riccardo Zanellato, Chris Merritt, Alberto Mastromarino, Rosa Feola, Barbara Frittoli; e grandi Maestri Preparatori quali Davide Cavalli, Giulio Zappa e Luciano Garosi.
Anna Biagiotti si forma come scenografa presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano. Dopo gli studi, inizia la sua carriera al Teatro alla Scala, dove lavora per diversi anni come assistente ai costumi, partecipando all’allestimento di importanti produzioni con registi del calibro di Giorgio Strehler, Luciano Damiani, Luca Ronconi e Franco Zeffirelli. Nel 1983 si trasferisce per una stagione al Grand Théâtre de Genève, collaborando con artisti come Jérôme Savary e Jean-Marie Simon. Da allora avvia un percorso professionale ricco e internazionale, che la porta a lavorare con numerosi teatri italiani e stranieri: Piccolo Teatro di Milano, Teatro Regio di Parma, Teatro Verdi di Trieste, Oper der Stadt Köln, English National Ballet, Metropolitan Opera di New York, New National Theatre di Tokyo e Grand Theatre di Shanghai. Dal 1989 entra a far parte del Teatro dell’Opera di Roma, dove dal 1994 dirige i laboratori di sartoria e firma i costumi di numerose produzioni di opera e balletto. Tra i lavori più significativi: Aida di F. Zeffirelli (New National Theatre di Tokyo, 1997), Tosca (Teatro dell’Opera di Roma, 2000 e inaugurazione 2008/09), Così fan tutte, La leggenda di Sakùntala, Cleopatra (scene e costumi), Manon, Dido and Aeneas, Pagliacci e Cavalleria rusticana. La sua attività si distingue anche nel campo della danza, con ricostruzioni storiche come Serata Picasso Massine e Petrushka, e con nuove creazioni come Vivaldi Suite e Pandora al Teatro dell’Opera di Roma. Nel corso della sua carriera ha collaborato con registi e coreografi di spicco: Beppe Menegatti, Luca Ronconi, Mario Martone, Ivan Fischer, Michèle G. Garofoli, Micha van Hoecke, Damiano Michieletto, Uwe Scholz e Boris Pech, tra gli altri. Ha inoltre firmato i costumi per To Rome with Love di Woody Allen. Negli ultimi anni, i suoi lavori più apprezzati includono Il barbiere di Siviglia (film opera per la RAI, vincitore del Premio Abbiati 2020 come miglior spettacolo dell’anno), La traviata e La Bohème (film opera vincitore del Grand Prix Golden Prague), Faust Rapsodia e Turn of the Screw. Nel 2023 ha realizzato i costumi per Giovanna d’Arco all’Estonian National Opera, Pelléas et Mélisande allo Spoleto Festival, e Bayadère al Teatro dell’Opera di Roma. Tra i progetti più recenti figurano Il rosso e il nero e L’ultimo viaggio di Sinbad, andati in scena nel 2024 al Teatro dell’Opera di Roma. Con la sua eleganza creativa e la profonda conoscenza dell’arte sartoriale, Anna Biagiotti continua a lasciare un segno distintivo nel panorama internazionale dell’opera e del balletto.
Italo Grassi è nato nel 1961 a Reggio Emilia, Italia, e si è laureato in scenografia con lode all'Accademia di Belle Arti di Bologna sotto la guida degli artisti internazionali Mario Ceroli ed Enrico Manelli. È uno degli scenografi italiani più acclamati. Dal 1993 al 2000 è stato Direttore Allestimenti Scenici del Teatro Comunale di Bologna e dal 2008 al 2013 del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, ampiamente elogiato per le sue capacità nell'organizzazione tecnica e artistica. Dal 1987 ha progettato le scenografie per oltre 150 produzioni di opera e balletto di diversi registi e coreografi internazionali, insieme a musical, concerti pop e mostre d'arte. Grassi ha creato molte produzioni di successo in Giappone in un periodo lungo 25 anni in cui ha avuto un'importante collaborazione con il famoso regista giapponese Keisuke Suzuki per l'apertura della Biwako Hall a Kyoto, e poi inaugurando otto anni consecutivi e vincendo tre volte il Best Opera Award, e con l'acclamato regista Marco Gandini per l'apertura del nuovo Teatro del Giglio a Tokyo. Importanti produzioni operistiche: TRAVIATA diretta da Yukata Sado, NOZZE DI FIGARO con Zubin Metha, SIMON BOCCANEGRA con Myun-wung Chung, DON PASQUALE a Madrid e BETULIA LIBERATA a Salisburgo diretti da Riccardo Muti. Collaborazioni significative con il regista italiano Marco Gandini per tre inaugurazioni al Teatro del Maggio Musicale di Firenze (BALLO in MASCHERA, VIAGGIO a REIMS, FARNACE) e al Teatro Municipal di San Paolo in Brasile (AIDA), con il regista britannico di fama mondiale Graham Vick all'Opera di Roma (ZAIDE) per la progettazione di scene e costumi, con Cristina Mazzavillani Muti (TRAVIATA, RIGOLETTO), con Mario Corradi per diverse produzioni ad Aquisgrana in Germania in particolare un TANNHÄUSER elogiato dalla critica tedesca. Ha una collaborazione con il famoso coreografo italiano Luciano Cannito sia per il balletto classico (ROMEO E GIULIETTA, LO SCHIACCIANOCI) che per musical di successo (FAME, 7 FRATELLI 7 SORELLE, ROCKY). Da segnalare CARMEN con costumi della stilista italiana Alberta Ferretti presso il sito archeologico delle Terme di Caracalla a Roma per la regia di Esposito, IL FORTUNATO INGANNO diretto da De Monticelli, per il quale ha vinto i premi Abbiati e Samaritani, e tre opere contemporanee composte da Marco Betta dalla raccolta di racconti COMMISSARIO DI BORDO scritta dal famoso scrittore italiano Andrea Camilleri diretta da Rocco Mortelliti. Grassi ha condiviso un'importante sinergia artistica con la famosa popstar italiana Lucio Dalla, per la quale ha disegnato le scenografie per i suoi concerti, le opere (THE BEGGAR'S OPERA, ARLECCHINO) e per il suo musical TOSCA AMORE DISPERATO con costumi creati dallo stilista Giorgio Armani. Ha progettato diverse installazioni scenografiche per mostre d'arte contemporanea al Civico Museo Archeologico di Bologna, Italia: LA FORZA E IL DESTINO: la fortuna di Verdi in Russia, CHILD-SIZED: cento anni di mobili per bambini in Italia, ELISABETTA SIRANI: eroina pittrice, e UN DIAVOLO PER CAPELLO: arte, acconciatura, società. Ha progettato a Lugano Svizzera al Museo Cantonale d'Arte e al Museo d'Arte Città di Lugano lo spazio scenografico per la mostra ENIGMA HELVETIA: arti, riti e miti della Svizzera moderna, e a Villa Ciani e al Museo d'Arte Città di Lugano per la mostra: CORPO, AUTOMI, ROBOT: tra arte, scienza e tecnologia. Attualmente è titolare della cattedra di scenografia all'Accademia di Belle Arti di Carrara in Italia.
Artista visivo, visual designer, digital composer, si forma come graphic and industrial designer. Tra il 2006 e il 2024 ha collaborato con registi quali Iaquone (“Matematico e Impertinente”, Genova) Arias (“Dracula-Opera rock”, GranTeatro Roma e Arena di Verona), Mariani (“Candide”, San Carlo Napoli e Opera di Roma; "Lucia di Lammermoor”, Comunale Bologna e Abao Bilbao Opera; “La Traviata”, Opera di Roma- Caracalla; “Il Trovatore”, Opera di Roma-Circo Massimo), Muscato (“Enron”, TeatroDue di Parma; “L’Africaine”, Venezia; “La bella dormiente", Cagliari; “Il nome della rosa”, Stabile di Torino; “Nabucco”, Atene; “Cecilia”, Cagliari; “PPP Pasolini profeta corsaro”, Bolzano ), Barberio Corsetti (“Falstaff", Strasburgo; “Don Carlos”, Mariinskij di San Pietroburgo; “Macbeth”, alla Scala di Milano), Pais (“Sombras”, Portogallo/Brasile), Mazzoni (“Il Trovatore”, Aslico; “Il barbiere di Siviglia”, Bucharest; “Die Fledermaus”, Bucharest; “Tosca”, Trapani; “La bohème”, Sassari; “Don Pasquale”, Almaty Kazakistan; “Notte per me luminosa”, Jesi; “Giulio Cesare”, Pisa; “Les contes d’Hoffmann”, Bucharest; “Il Trovatore”, Iasi; “Tosca”, Cluj; “Cavalleria Rusticana| Pagliacci”, Novara), Taraborrelli (“Pagliacci”, Carlo Felice di Genova), Aliverta (“Ernani”, Piacenza), Jona (“Aida”, Novara), Lievi (“Tristan und Isolde”, Müpa Budapest). Per la danza firma la direzione delle immagini di Ballo Sport (Accademia Nazionale di Danza di Roma) e di Don du de soi (CNB di Lisbona), coreografia di Paulo Ribeiro, con cui mette in scena JIM, su Jim Morrison. Collabora con artisti come Antonella Ruggiero, Gianni Maroccolo, Francesco Di Giacomo e Katia Labèque, curando la regia di videoclip, spettacoli multimediali e progetti grafici. Tra gli altri progetti di varia natura: Fluxus Biennial di Bonito Oliva (Auditorium Parco della Musica, 2011); Festival del Cinema di Roma e di Locarno; gli spettacoli teatrali “La ragazza con l’orecchino di perla” di Goldin e Battiato e “Van Gogh - storia di una vita e La grande storia dell’Impressionismo” prodotti da Linea d’Ombra; videoinstallazioni per Fondazione Alda Fendi; allestimento della mostra “L’Italia a Hollywood” al Museo Salvatore Ferragamo; installazione immersiva ed interattiva del museo “Collezione Salce”; progetti di public art e video mapping “Intercoiffure”, Cinecittà Studios e “Opera di Roma”; “Festa Barocca, il ninfeo della pioggia ritrovato” per la sovrintendenza speciale per i Beni Culturali (Palatino, Parco archeologico del Colosseo) e allestimento della mostra immersa presso le uccelliere degli Orti Farnesiani al Palatino. Firma la regia di video istituzionali per Unioncamere, Infocamere, Finmeccanica, Università per stranieri di Perugia, Metro5 Milano, la casa farmaceutica Sigma-Tau, Banca Carige, l’industria di ceramica CATALANO S.P.A. e la società Stress S.c.a.r.l.