Dramma giocoso in due atti
Libretto di Lorenzo Da Ponte
Musica di Wolfgang Amadeus Mozart, Edizione Bärenreiter
Prima rappresentazione assoluta: Praga, Teatro degli Stati, 29 ottobre 1787
Don Giovanni Christian Federici
Il Commendatore Luca Dall’Amico
Donna Anna Maria Mudryak
Don Ottavio Valerio Borgioni
Donna Elvira Louise Guenter
Leporello Stefano Marchisio
Masetto Gianluca Failla
Zerlina Eleonora Boaretto
Direttore Arthur Fagen
Regia Paul-Émile Fourny
Scene Benito Leonori
Costumi Giovanna Fiorentini
Luci Patrick Méeüs
Video designer Mario Spinaci
Assistente alla regia Noah Vannei
Assistente alle scene Eleonora Sabbatini
Time Machine Ensemble
Coro Ventidio Basso di Ascoli Piceno
Maestro del coro Pasquale Veleno
Coproduzione con Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, Teatro Marrucino di Chieti,
Opéra-Théâtre de l’Eurométropole de Metz, NOF Nouvel Opéra Fribourg - Neue Oper
Freiburg
DRESSCODE BORDEAUX/BORGOGNA/BURGUNDY PER LE SIGNORE, SCURO PER I SIGNORI
Le mythe est à son origine un récit fabuleux et populaire qui raconte les actions et les aventures d’êtres qui personnifient et représentent des forces naturelles. Cette construction imaginaire ce veux explicative aux yeux de tous.
Même si le mythe est très souvent lié au sacré et aux croyances, il explore aussi d’autres chemins beaucoup moins merveilleux mais qui, de générations en générations, marques les esprits de ce monde.
Du point de vue de la société bien pensante et, bien différent que l’histoire d’un héros mythique traditionnel, l’ouvrage de Wolfgang Amadeus Mozart et de Lorenzo da Ponte met en scène un « anti-héros »
Oui, absolument, il fascine et fait rêver… Même s’il ne mérite pas d’être fêté ou mieux encore, commémoré.
Comme Nosferatu ou Dracula, ce personnage fantasque est toujours bien présent dans la mémoire collective.
Un autre point de vue fort inspirant, et en relation avec l’histoire des vampires, est la forte présence de scène crépusculaires, voir nocturnes dans l’œuvre de Mozart. Cette évidence nous a guidé dans le choix de la scénographie et dans la manière d’aborder le jeu d’acteur.
Amour, humour, drame et suspens qui font de cet ouvrage un drame à giocoso, sont au centre de notre travail comme dans les œuvres de tous genres qui ont abordent l’histoire des vampires.
Un « vampire » d’amour, toujours en mouvement, et qui évoque la longue transhumance du vampire guidé, depuis des millénaires, par le sang de la virginité.
En fait, la recherche de la vie éternelle…
On peut donc parler d’un personnage séducteur, impénitent et libertin, immoral, qui défie l’ordre moral, mais on peut parler aussi d’un personnage mythique !
Un mythe oui, comme pour celui du vampire, qui sera finalement rattrapé et puni par le surnaturel au moment du festin de pierre.
Paul-Emile Fourny
Octobre 2025
DON GIOVANNI, conversazione con un vampiro…
Il mito è, alla sua origine, un racconto favoloso e popolare che narra le azioni e le avventure di esseri che personificano e rappresentano forze naturali.
Questa costruzione immaginaria vuole essere esplicativa agli occhi di tutti.
Anche se il mito è molto spesso legato al sacro e alle credenze, esso esplora anche altri percorsi molto meno meravigliosi, ma che, di generazione in generazione, segnano le coscienze di questo mondo.
Dal punto di vista della società benpensante e, assai diverso dalla storia di un eroe mitico tradizionale, l’opera di Wolfgang Amadeus Mozart e di Lorenzo da Ponte mette in scena un «anti-eroe».
Sì, assolutamente, egli affascina e fa sognare… anche se non merita di essere celebrato o, meglio ancora, commemorato.
Come Nosferatu o Dracula, questo personaggio fantasioso è sempre ben presente nella memoria collettiva.
Un altro punto di vista molto ispirante, e in relazione con la storia dei vampiri, è la forte presenza di scene crepuscolari, se non addirittura notturne, nell’opera di Mozart. Questa evidenza ci ha guidato nella scelta della scenografia e nel modo di affrontare il lavoro degli attori.
Amore, umorismo, dramma e suspense, che fanno di quest’opera un dramma giocoso, sono al centro del nostro lavoro come in tutte le opere di vario genere che hanno affrontato la storia dei vampiri.
Un «vampiro» d’amore, sempre in movimento, che evoca la lunga transumanza del vampiro guidato, da millenni, dal sangue della verginità.
In realtà, la ricerca della vita eterna…
Si può dunque parlare di un personaggio seduttore, impenitente e libertino, immorale, che sfida l’ordine morale, ma si può parlare anche di un personaggio mitico!
Un mito sì, come quello del vampiro, che sarà infine raggiunto e punito dal soprannaturale al momento del convito di pietra.
Paul-Emile Fourny
Ottobre 2025
Maestro del coro: Pasquale Veleno
L’Associazione Coro Ventidio Basso si costituisce nell’anno 2001 ed inizia il suo percorso artistico o con la Theresienmesse di Haydn. Negli anni successivi si esibisce in produzioni di repertorio sinfonico corale in numerosi teatri in Italia ed all’estero incide anche la colonna sonora della mini serie televisiva Marcinelle scritta da L. Bacalov. Il Coro è protagonista di tutte le opere liriche prodotte dal Comune di Ascoli Piceno e rappresentate al Teatro Ventidio Basso e d’estate in Piazza del Popolo. L’Associazione si è esibita in Italia al Teatro Pergolesi di Jesi, al Teatro Marrucino di Chieti, al Teatro dell’Aquila di Fermo, al Teatro Masini di Faenza, al Teatro Comunale di Teramo, al Teatro comunale di Atri al Teatro Comunale di Bassano, al Teatro Stabile di Potenza e nella splendida cornice dell’Abbazia di S. Galgano vicino Siena. All’estero l’Associazione ha cantato in Germania al Teatro Comunale di Trier, in Francia al Teatro dell’Opera di Massy, in Corea del Sud nei Teatri di Seul e Daegu ed al Festival di Musica e Danza del Teatro Reale di Bangkok. In questi anni Coro Ventidio Basso è stato diretto da celebri direttori d’orchestra quali V. Antonellini, L. Bacalov, G. M. Bisanti, M. De Bernart, M. Berdondini, V. Clemente, F. I. Ciampa, F. M. Carminati, M. Guidarini, P. Olmi, B. Rigacci, M. Rota, G. Sagripanti, A. Sorichetti, M. Stefanelli, J. M. Sciutto, P. Veleno. Ha lavorato con registi come H. Brockhaus, R. Bonajuto, B. De Tomasi, R.P. Eerola, M. Gasparon, P. L. Pizzi, A. Tarabella, F. Zeffirelli, M. Znaniecki. Dal 2015 il Coro Ventidio Basso è impegnato nelle produzioni coordinate dall’Arena Sferisterio di Macerata della Rete Lirica delle Marche, che coinvolge i teatri di Ascoli Piceno, Fano e Fermo. Il 2017 ha visto il debutto dell’Associazione al Rossini Opera Festival di Pesaro in tre produzioni: Le siège de Corinthe, prima assoluta in edizione critica diretta da R. Abbado e messa in scena da La Fura dels Baus; La pietra del paragone, diretta da D. Rustioni e firmata da P. L. Pizzi; lo Stabat Mater nuovamente con D. Rustioni sul podio. Il Coro è tornato a Pesaro nel 2018 per gli allestimenti de Il barbiere di Siviglia diretto da Y. Abel con la regia da P. L. Pizzi e Ricciardo e Zoraide, diretto da G. Sagripanti e con protagoista J.D. Florez. Dal 2013 inoltre l’Associazione Coro Ventidio Basso collabora attivamente con il Conservatorio L. D’Annunzio di Pescara per la realizzazione di importanti progetti sinfonico corali curati dal maestro Pasquale Veleno: la Messa da Requiem di G. Verdi, del Te Deum di A. Bruckner, la Messa di Gloria di G. Puccini e i Carmina Burana di C. Orff e la IX Sinfonia di L. van Beethoven.
