Musiche di MATTEO SARCINELLI, DAVIDE SEBARTOLI, LORENZO SORGI (Accademia AMO)
e di GIACOMO PUCCINI

Libretto e drammaturgia di EMANUELA ERSILIA ABBADESSA

Direttore STEFANO TORBOLI
vincitore del concorso “Luigi Mancinelli” 2024

Lucia Okju Lee
Rodolfo Xiatong Guo
Una donna Judith Duerr
La Fanciulla Vittoria Bettanin
Una Ragazza Jing Huang
La Madre Mariateresa Federico
La Figlia Rossella Bianco
La Suora Infermiera Elena Malakhovskaya
La Giapponese Jing Zi
Laura Beatrice Caterino
Il Padre WangYang Chen
Rinuccio Xiaosen Su
Una Moglie Jing Zi
Una Donna in preghiera Elena Malakhovskaya
Il Dottore Riku Matsubara
L’Infermiera Daniela Collica
La Dottoressa Giulia Pollice
Minnie Wan Wang
Figurante Stefania Butti

Regia GIULIO LEONE, GIUSEPPE TROVATO,VITTORIA LICOSTINI (Accademia AMO)

Scene e costumi Giulio Leone
Luci Ivan Pastrovicchio

Orchestra Classica di Alessandria

Produzione Fondazione Teatro Carlo Coccia di Novara

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Lo spettacolo, suddiviso in tre quadri, racconta, attraverso un gioco di citazioni, la gita nei luoghi pucciniani di una giovane coppia, Lucia e Rodolfo.
Lucia, appassionatissima della musica di Puccini, ha chiesto al fidanzato Rodolfo di portarla a visitare i centri toscani cari al musicista.
È un inverno freddo e, mentre i due passeggiano per le vie di Lucca, Lucia crede di vedere in ogni persona che incontra un personaggio uscito da un’opera di Puccini. Rodolfo si dimostra annoiato e pensa che quella della fidanzata sia una fissazione assurda, per altro è molto preoccupato dall’insistente tosse di lei.
Quando un accesso di tosse le impedisce di parlare, Rodolfo decide di portare la ragazza al pronto soccorso.
Nel secondo quadro i due ragazzi sono al pronto soccorso dell’ospedale di Lucca e Lucia continua a vedere personaggi pucciniani nelle infermiere, negli ammalati che attendono di essere visitati e nei parenti che li accompagnano. I due giovani intessono con questi brevi dialoghi, finché Lucia non viene ammessa nello studio del dottore.
Nel terzo quadro, Lucia, sul lettino di un medico che scambia per il dottor Spinelloccio di Gianni Schicchi, si sottopone alla visita sotto gli occhi vigili di una suora infermiera che a lei pare uscita da Suor Angelica.
Durante il colloquio col dottore, Lucia rivela la sua passione per Giacomo Puccini e il dottore è costretto ad ammettere che in quell’ospedale sono tutti patiti della musica del Maestro. Lui stesso crede che non solo le medicine ma anche le Arie da tutti intonate giovino alla cura dei malati.
In breve, il suo referto è semplice: Lucia non ha la tubercolosi come la Mimì de La bohéme, così come lei aveva temuto, ma una semplice bronchite che passerà in pochi giorni.
Anche Rodolfo viene chiamato nello studio, costretto ad ammettere che la potenza della musica può fare miracoli… quasi quanto la medicina.

Omaggio a Giacomo Puccini, firmato dagli allievi della classe di Regia di Deda Cristina Colonna, sarà giocato sulle citazioni (testuali e musicali) del grande compositore in un continuo scambio tra finzione e realtà e darà modo agli appassionati di ascoltare i brani più belli di Tosca, Madama Butterfly, Manon Lescaut, La bohème, Suor Angelica, Gianni Schicchi.