immagine Ernani


Musica di Gioachino Rossini
Libretto di Jacopo Ferretti

Maestro concertatore e direttore d’orchestra Antonino Fogliani
Regia Teresa Gargano
Assistente alla regia Salvatore Sito

Angelina Mara Gaudenzi
Don Ramiro Chuan Wang
Don Magnifico Simone Alberghini
Dandini Emmanuel Franco
Alidoro Francesco Leone
Tisbe Caterina Dellaere
Clorinda Maria Eleonora Caminada

Scenografie Sormani-Cardaropoli SRL
Sartoria Teatrale Arrigo Costumi

Maestro del Coro Francesca Tosi
Coro Colsper
Maestro al fortepiano Nicola Pascoli
Orchestra Filarmonica Italiana

Produzione Fondazione Teatro Coccia

Si ringrazia Atelier Fornasetti per il fortepiano

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Il capolavoro rossiniano ispirato alla celebre fiaba è indiscutibilmente una delle opere più riuscite dal compositore. La storia della povera ragazza che perde la sua identità e il suo nome, Angelina, chiamata dalle sorellastre e dal patrigno Cenerentola, per noi non è una novità. In Rossini non abbiamo la magia come nella favola di Perrault, ma la storia di Cenerentola diventa reale, si avvicina al nostro quotidiano, e si trasforma in una storia attualissima.

Nella Cenerentola nessuno è quel che sembra. Perno centrale nella drammaturgia è la differenza tra la verità e la menzogna, tra l’essere e l’apparire. In questa storia nessuno è come realmente appare.

La nostra Cenerentola , Angelina, è un personaggio modernissimo, rivendica senza nessun problema la propria felicità, alla ricerca di un uomo che abbia l’intelligenza e la moralità per capire dove realmente risiede la bellezza.

Fin da subito ci appare come una donna maltrattata, aggredita continuamente da chi dovrebbe protegger e come già detto a lei non è dovuto nemmeno avere un nome, figuriamoci un patrimonio, la libertà di andare ad un ballo o semplicemente di amare.

Angelina è una donna che lotta per la propria autonomia, e rivendica il suo diritto al divertimento, al piacere e soprattutto all’amore.

Ho ambientato la storia di Cenerentola a metà del XIX sec, ispirandomi ai famosi film della principessa Sissi. Le storiche scene dipinte, padroneggiate da un arco scenico e un bellissimo siparietto dipinto che predomina dall’inizio alla fine tutto il boccascena, immergono lo spettatore nella vera tradizione dell’opera italiana che insieme ai pomposi abiti faranno rivivere una favola, non solo quella della protagonista ma la favola dell’opera lirica stessa.
Direttore ospite principale alla Deutsche Oper am Rhein dal 2017 e Direttore musicale del Rossini Festival a Wildbad - Belcanto Opera Festival dal 2012, Antonino Fogliani è rapidamente emerso come uno dei musicisti più apprezzati della sua generazione a livello internazionale, grazie al suo talento originale ed eclettico. Dopo il suo acclamato debutto al Rossini Opera Festival di Pesaro nel 2001, dove ha diretto Viaggio a Reims, Fogliani è salito sul podio dei più importanti teatri del mondo e di orchestre prestigiose (Teatro alla Scala, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Teatro San Carlo Napoli, Teatro alla Fenice Venezia, Teatro Comunale Bologna, Grand Théâtre de Genève, Bayerische Staatsoper, Opernhaus Zürich, La Monnaie Bruxelles, e altri).
Alcune delle sue registrazioni includono Ugo, Conte di Parigi di Donizetti (Dynamic); Il Marito Disperato di Cimarosa (Bongiovanni); Stabat Mater, Ciro in Babilonia, Mosè in Egitto, Semiramide, Guillaume Tell e Otello di Rossini; La sposa di Messina (Naxos) di Vaccaj; e Lucia di Lammermoor (DVD Dynamic) e Maria Stuarda (DVD Arthaus Musik) di Donizetti.
Fogliani ha conseguito una laurea in Discipline di musica presso l'Università di Bologna, una laurea in pianoforte presso il Conservatorio di Bologna e una laurea in direzione d'orchestra presso il Conservatorio di Milano. Si è specializzato presso l'Accademia Chigiana di Siena con Franco Donadoni, Ennio Morricone e Gianluigi Gelmetti.
Nel 2018, il Presidente Sergio Mattarella gli ha conferito il titolo di Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana.
Teresa Gargano, laureata in Discipline della Musica, dell’arte e dello spettacolo indirizzo musicale, inizia la sua carriera artistica come soprano lirico e assistente alla regia e successivamente regista. Nel 2021 ha conseguito il master di alta specializzazione in regia d’opera presso la Verona Accademia dell’opera. In repertorio conta tantissimi titoli come il Barbiere di Siviglia,Il Turco in Italia, Don Pasquale, La Traviata, Carmen, Turandot, Tosca, Falstaff, La forza del destino, Suor Angelica, Gianni Schicchi, Nozze di Figaro, Madama Butterfly, Cavalleria Rusticana, Norma, La Vedova Allegra, Napoli Milionaria, Serva Padrona, Il Flaminio, Ba-ta-clan, Pinocchio di N. Valli, la Cendrillon di P. Viardot, Otello, Pagliacci, Andrea Chenier eseguiti in teatri e festival italiani, come Il Teatro alla Scala, Il teatro Regio di Parma, Il teatro Coccia di Novara, Il teatro Verdi di Pisa, il Maggio Musicale fiorentino, Il teatro Goldoni di Livorno, Il teatro Giglio di Lucca, il Teatro Umberto Giordano di Foggia, Il Teatro Cilea di Reggio Calabria, Il luglio Musicale Trapanese, Il teatro Vittorio Emanuele di Messina, Il teatro Politeama di Palermo, il Teatro Comunale di Modena, L’opera Giocosa di Savona, il Teatro Ariston di Sanremo, il teatro Civico di La Spezia, ed internazionali come Il Teatro Nazionale di Belgrado, Il teatro dell’opera di Istanbul, Il festival internazionale di Macau, e il teatro Tang Xianzu international Drama Festival di Fuzhou in Cina. Ha lavorato e affiancato come assistente e cantante importanti registi e direttori d’orchestra come Del Monaco, Francesco Maestrini, Fabio Sparvoli, Renato Bonajuto, Victor Garcia Sierra, Roberto Andò, Denis Krief, Matteo Beltrami, Diego Fasolis, Giovanni Di Stefano, D’Agostini, Gianola, Savic,Gianna Fratta, Alapont.
L’Orchestra filarmonica Italiana inizia il suo nuovo percorso nel 2008 ed ha ormai alle spalle più di un decennio di importante attività concertistica in Italia ed all’estero. La produzione sinfonica e lirica vantata da OFI è assai corposa, e comprende sia il repertorio popolare ita-liano più conosciuto e consolidato, sia quello meno consueto composto da opere conside-rate erroneamente "marginali", o esecuzioni di titoli contemporanei - anche in prima mon-diale. L'Orchestra Filarmonica Italiana ha, nel corso della sua attività, collaborato con diret-tori di prestigio mondiale, tra cui vale la pena menzionare M. Viotti, N. Santi, G. Gelmetti, S. Ranzani, P. G. Morandi, A. Fogliani, M. Beltrami A. Allemandi, M. Rota, A. Vlad, M. Letonja, G. Taverna, G. Arena, solo per citarne alcuni) e con interpreti di canto di fama planetaria (M. Devia, R. Kabaivanska, G. Dimitrova, K. Ricciarelli, P. Ballo, J. Carreras, A. Bocelli, J. Cura, R. Bruson, C. Gasdia, M. Malagnini e T. Fabbricini).
Collabora costantemente nelle stagioni del Teatro Comunale Pavarotti-Freni di Modena, Teatro Municipale di Piacenza, del Teatro Regio di Parma, e, da Settembre 2020, è in resi-denza artistica presso il Teatro Degli Arcimboldi di Milano. OFI non si esime dall'accostarsi di-rettamente al pubblico con progetti che ne evidenziano l’estrema duttilità e modernità, come la sua partecipazione al Pavarotti International assieme ad artisti del calibro di Zuc-chero, Jeff Beck, Elisa, Jovanotti, Bocelli ed Ennio Morricone.
Il coro lirico sinfonico di Parma e dell'Emilia Romagna si vuole proporre come una realtà nuova e giovane che trova le sue radici nel territorio della regione Emilia Romagna e in queste trova la sua connotazione identitaria. Questa compagine corale ha come fine primario la divulgazione e la fruibilità della conoscenza del nostro patrimonio musicale emiliano che ci caratterizza e ci identifica in tutto il mondo.
Questa unicità deve essere messa alla portata di tutte le persone, al di là di ogni distinzione sociale, economica e religiosa utilizzando lo strumento precipuo dell'arte del canto corale, che da sempre unisce ed affratella le genti proprio per la sua caratteristica peculiare: lo stare insieme per fare musica.
Consapevoli che proprio la musica è il linguaggio universale per eccellenza vogliamo innanzitutto promuoverlo in tutti gli ambiti sociali possibili.
Forti delle nostre esperienze personali crediamo fermamente che tutti vadano educati alla comprensione di cosa sia un coro, di cosa voglia dire essere un coro, cioè un insieme di persone che insieme e solo insieme possono raggiungere l'armonia.
Sicuri e certi che ce ne sia oggi più che mai la necessità e che " solo la Bellezza salverà il mondo.

Il Coro Lirico Sinfonico di Parma e dell’Emilia Romagna è nato nel maggio del 2021 selezionato dai seguenti Maestri:
Corrado Casati, Giovanni Farina, Gea Garatti Ansini, Salvo Sgrò, Gianni Tangucci, Stefano Visconti
Collaborazioni passate:
Giugno 2021 - Musiques en fête - Teatro Antico - Orange (Francia) Diretta televisiva su France3
Luglio 2021 - Samson et Dalila di C.Saint - Saèns - Teatro Antico di Orange (Francia) in collaborazione con Opèra di Montecarlo
Agosto 2021 - La Cenerentola di G. Rossini - Rocca di Cento mi collaborazione con Fondazione Teatro Borgatti
Settembre 2021 - Settimana della moda, partecipazione con la casa di moda ” MARNI" - performance artistica e sfilata - Milano
Ottobre 2021 - Teatro Comunale di Belluno - Barbiere di Siviglia
Dicembre 2021 - Il Corsaro di G. Verdi - Auditorium Ranieri III (Montecarlo) in collaborazione con Opèra di Montecarlo
Gennaio 2022 - La Cenerentola di G. Rossini - Fondazione Teatro Coccia di Novara.